Sanremo apre l’anno musicale italiano!

sanremoPaola Turci, Simone Cristicchi, Anna Tatangelo e Loredana Berté sono alcuni tra i primi 11 dei 22 big che parteciperanno al prossimo Festival di Sanremo (Teatro Ariston) dal 5 al 9 febbraio 2019. Per il secondo anno consecutivo direzione artistica di Claudio Baglioni.

Finito il 2018, siamo nel nuovo anno. La musica italiana non sta ferma e comincia il 2019 con il tradizionale Festival di Sanremo. Un evento al quale nessun cantante italiano vuole rinunciare. Vecchie conoscenze come Loredana Bertè, che ha fortemente e caparbiamente voluto il ritorno sul palco dell’Ariston e porta un brano con la firma di Gaetano Curreri. Vincitori di edizioni passate come Simone Cristicchi (indimenticabile la sua delicata Ti regalerò una rosa del 2007), che da qualche anno preferisce il teatro alla musica.

I tre ragazzi de Il Volo che hanno sbancato nel 2015. Vincitori tra le Nuove Proposte come Anna Tatangelo (aveva 15 anni quando fu catapultata nel giro che conta ) e Ultimo (incoronato solo un anno fa, ma con 12 mesi alle spalle da incorniciare che si sono concretizzati anche nell’annuncio di una data allo Stadio Olimpico il prossimo 4 luglio). C’è chi alle ultime partecipazioni aveva lasciato il segno come Paola Turci e Nek; ma c’è spazio anche per le nuove realtà come Irama (adorato dalle ragazzine) e Ghemon, il rapper che lo scorso anno assaporò l’aria e l’atmosfera della Riviera ospite di Diodato e Roy Paci nella serata dei duetti). E poi due novità per il festival, ma che novità non sono affatto, come Zen Circus e Motta, che si sono guadagnati sul campo il loro posto d’onore al festival (in quota “post” indie).

Ai 22 big si aggiungono poi i due ragazzi vincitori di Sanremo Giovani. Alle selezioni hanno staccato il biglietto il giovane Einar, già conosciuto al grande pubblico per la sua partecipazione ad Amici e Mahmood, milanese di madre italiana e padre egiziano. Federica Abbate, autrice di punta degli ultimi anni con testi firmati per Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Francesca Michielin, ha conquistato invece il Premio della Critica, assegnato dai giornalisti della sala Stampa presenti al Casinò di Sanremo.

Federica Carta con l’hip hopper Shade, Briga che accompagna Patti Pravo) o Facchinetti power (l’inevitabile Nigiotti, un “big” che finora ha fatto solo anticamera da talent), pesca molto da mari eccentrici e riesce nel capolavoro di far sembrare freschi, se non inediti, nomi onusti di festival, come appunto Patty Pravo, di ritorno o in cerca di rilancio quali Francesco Renga, Daniele Silvestri, Arisa, gli stessi Negrita che hanno alle spalle un disco mal riuscito, o Nino d’Angelo col rapper attore Livio Cori.

E ancora l’indiepop degli Ex Otago, Achille Lauro esponente di un rap non più rap che sta già rifluendo nel melodismo pop, l’etno-beat dei Boomdabash. E Rocco Papaleo che a sorpresa sarà lui a condurre il Dopofestival.

I 24 cantanti in gara a Sanremo 2019

Paola Turci / L’ultimo ostacolo
Simone Cristicchi
/ Abbi cura di me
Zen Circus
/ L’amore è una dittatura
Anna Tatangelo
/ Le nostre anime di notte
Loredana Berté
/ Cosa ti aspetti da me
Irama
/ La ragazza col cuore di latta
Ultimo
/ I tuoi particolari
Nek
/ Mi farò trovare pronto
Motta
/ Dov’è l’Italia
Il Volo
/ Musica che resta
Ghemon
/ Rose viola
Einar
/ vincitore di «Sanremo Giovani 2018
Federica Carta e Shade / Senza farlo apposta
Patty Pravo e Briga
/ Un po’ come la vita
Negrita
/ I ragazzi stanno bene
Daniele Silvestri
/ Argento vivo
Ex-Otago
/ Solo una canzone
Achille Lauro
/ Rolls Royce
Arisa
/ Mi sento bene
Boomdabash
/ Un milione
Francesco Renga
/ Aspetto che torni
Enrico Nigiotti
/ Nonno Hollywood
Nino D’Angelo e Livio Cori
/ Un’altra luce
Mahmood
/ vincitore di «Sanremo Giovani 2018