Epatite C, la cura c’è!

epatite_cPer l’emigrazione italiana ultrasessantenne, a Zurigo presso la Chiesa evangelica di lingua italiana il 6 febbraio ha avuto luogo la prima conferenza sull’epatite C organizzata dall’Associazione Epatite Svizzera. In futuro saranno previste altre conferenze.

Domenica 6 febbraio, presso la Chiesa evangelica di lingua italiana, ha avuto luogo la prima conferenza sull’epatite C organizzata dall’Associazione Epatite Svizzera.

La conferenza, rivolta agli emigrati italiani di prima generazione (60+), si è svolta in due parti.

La prima parte è stata tenuta dalla coordinatrice del progetto Bel Paese Erminia Gagliotta (in foto), che ha presentato l’Associazione nonché il progetto portabandiera sottolineando gli obiettivi: l’informazione mirata a queste persone a rischio presenti in Svizzera e l’invito a sottoporsi al test dell’epatite C almeno una volta nella vita. Tramite questo progetto, l’Associazione Epatite Svizzera vuole contribuire all’obiettivo principe, ossia l’eliminazione delle epatiti virali entro il 2030 dalla Svizzera, allineandosi all’obiettivo fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nella seconda parte la Dr.ssa Claudia Bernardini, Specialista in malattie infettive e medicina interna del Centro per le dipendenze arud, ha parlato dell’epatite C dal punto di vista medico, utilizzando un linguaggio chiaro e ben comprensibile al pubblico presente.

In sala vi erano circa venti persone, per la maggior parte parrocchiali della Chiesa evangelica. A fine conferenza vi sono state numerose domande di approfondimento. Fatto che conferma la necessità di sensibilizzare gli italiani residenti in Svizzera in merito all’epatite C.

In futuro saranno previste altre conferenze. Non appena saranno note le date verranno qui pubblicate.

Per maggiori informazioni: www.bel-paese.ch