Dai Castelli Romani ai territori di Conegliano Valdobbiadene (Veneto) e Vulture (Basilicata). Il 2 febbraio è avvenuto il formale passaggio di consegne del titolo di “Città Italiana del Vino”, promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino, organizzazione di cui fanno parte oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola. La cerimonia si è volta a Roma, in Senato.
Il riconoscimento è nato nel 2021 e prevede la realizzazione di un programma di attività enoturistiche, culturali, ambientali, socioeconomiche, relativo al mondo del vino nelle sue molteplici declinazioni.
L’obiettivo è valorizzare i pregi e le peculiarità della cultura della vite e del vino del territorio e l’impatto che questa ha sulla società, l’economia, la gastronomia, il paesaggio e il patrimonio materiale e immateriale.
La candidatura del Vulture è stata presentata da una coalizione di 14 Comuni, legati dell’Aglianico del Vulture, vino tra i più importanti del Sud Italia. Anche nel caso di Conegliano Valdobbiadene il lavoro è stato di un gruppo di 14 Comuni della provincia di Treviso.
Fonte: cittadelvino.com

