Voto estero: petizione dall’Australia e Nord-America!

Circoscrizione Estero: lanciata una petizione indirizzata al Senato italiano per difendere la rappresentanza territoriale degli italiani nel mondo. La nuova legge sulla riforma elettorale prevede due ripartizioni per la Camera dei deputati e una per il senato. Un sistema che penalizzerebbe le aree minori.

All’estero tutti contro la riforma del sistema del voto degli italiani all’estero?

La legge, dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati, sarà esaminata nel Senato nelle prossime settimane. Cosa prevedono le nuove norme? La novità più importante è la riduzione delle quattro ripartizioni geografiche a un unico collegio elettorale per il Senato e a due collegi per la Camera dei Deputati.

Ecco allora lanciata una petizione indirizzata al Senato che chiede proprio di abolire quella norma. Perché? Per i promotori rischia di compromettere la rappresentanza delle aree minori come Australia, Asia e Africa e America settentrionale.

Con l’attuale legge ogni ripartizione elettorale ha diritto ad un senatore, con la nuova norma i senatori saranno eletti soprattutto in Europa e America meridionale, dove risiedono maggiormente gli italiani all’estero. E sarà così anche alla Camera dei Deputati, poiché le ripartizioni passeranno da 4 a 2 (Europa e Resto del Mondo).

Per i promotori le quattro ripartizioni della attuale legge furono pensate proprio “garantire una rappresentanza più equa e vicina alle esigenze dei connazionali che vivono oltreconfine”. Con la nuova norma le comunità italiane in “Nord America e in Centro America potrebbero trovarsi sottorappresentate o addirittura escluse dal Parlamento italiano”.

Per il conoscere il testo e firmare la petizione basta collegarsi al link.