Voto estero, a rischio la rappresentanza negli Stati Uniti!

L’abolizione delle ripartizioni nella Circoscrizione Estero per il Senato e la loro riduzione da 4 a 2 per la Camera dei deputati, spinge i Comites degli Stati Uniti alla mobilitazione contro una norma che rischia di compromettere la rappresentanza territoriale della comunità italiana negli Stati Uniti.

Il 16 luglio 2026 la presidente del Comites di New York, Barbara Pelachin Marciandi (nella foto, https://comitesny.org/), unitamente ai Consiglieri del Comites, ha scritto a tutti i deputati della Camera per richiamare la loro attenzione sulla norma contenuta nella riforma delle legge elettorale che accorpa le ripartizioni della Circoscrizione Estero in una sola per il Senato e in due per la Camera dei Deputati.

Nella lettera pubblicata dalla tv online Patrimonio Italiano Tv si legge: “Una riforma di questo tipo rischierebbe di compromettere il principio di una rappresentanza effettiva delle comunità italiane nel mondo, accorpando realtà geografiche, sociali ed economiche profondamente diverse e rendendo di fatto impossibile un rapporto diretto tra eletti e cittadini. In particolare, la comunità italiana negli Stati Uniti perderebbe una rappresentanza adeguata, privando centinaia di migliaia di persone, un numero in forte crescita per il costante afflusso di giovani che contribuiscono alla crescita del Made in Italy e della Ricerca in questo mercato, che dovrebbe continuare a essere presidiato da un’adeguata rappresentanza parlamentare”.

Ieri, 24 luglio 2026, è stato il coordinamento dei Comites degli Stati Uniti, l’Intercomites, a inviare un appello all’agenzia di stampa,  Aise, “per sollecitare una copertura mediatica adeguata su una questione di straordinaria rilevanza per le nostre comunità: l’emendamento alla riforma della legge elettorale che minaccia la rappresentanza territoriale degli italiani all’estero”.