Voto all’estero, no all’abolizione della preferenza!

Il Parlamento si sta occupando di smantellare le ripartizioni della circoscrizione estera e di abolire anche all'estero il voto di preferenza, impedendoci di sceglierci i nostri Parlamentari. Assurdo per Giuseppe Ticchio (Società Civile).

Le notizie che ci giungono dal parlamento Italiano sulla legge elettorale, in particolare riguardante la circoscrizione estera sono a dir poco sconcertanti.

Mi soffermo sulle modifiche della legge elettorale che ci riguarda come Italiani nel mondo. Indipendentemente da chi li propone, come “Società Civile” non si può rimanere insensibile a un tale accanimento contro gli Italiani nel mondo. Si è iniziato con il taglio dei parlamentari, che per noi all’estero doveva essere il contrario. 

Siamo passati alla legge porcata sulla cittadinanza “Iure Sanguinis”, tagliandoci le radici Italiche. Assurdo per un paese dove la Costituzione è garante di tutti gli Italiani, dentro e fuori i confini.

LA CIRCOSCRIZIONE ESTERO
Un Senato incapace di calendarizzare la seconda lettura sul voto dell’Imu, votato nell’aula della Camera oltre 6 mesi fa, invece tra ieri e questa mattina 9 luglio 2026, udite udite, la maggioranza attuale si è buttata a capofitto sul tema della legge elettorale riguardante anche la circoscrizione estera.

Anziché trovare soluzioni per mettere in sicurezza il voto degli Italiani all’estero, a sorpresa e mica tanto, questa mattina leggiamo che il Parlamento si sta occupando di smantellare le 4 ripartizioni della circoscrizione estera e di abolire anche all’estero il voto di preferenza, impedendoci di sceglierci i nostri Parlamentari. Assurdo.

INVITO A REAGIRE COMPATTI
Questa maggioranza si è bevuta il cervello. Spero che tutti gli Italiani all’estero, indipendentemente a quale credo politico appartengano, vi invito a scendere in campo al nostro fianco come “Societä Civile” in difesa dei nostri diritti più elementari sanciti nella Costituzione Italiana.

A questo decadimento verticale della politica Italiana in Italia e all’estero non possiamo rimanere insensibili. Reagiamo compatti prima che ci calpestano definitivamente.

Giuseppe Ticchio – “Società Civile”