Voto all’estero: arriva il sistema anti-frode?

La maggioranza politica di centro-destra che guida il governo dell’Italia ha presentato in Commissione Affari costituzionali alla Camera una proposta di legge di riforma della legge elettorale. Un punto riguarda anche il voto all’estero.

In Italia si torna a parlare di riforma di legge elettorale. La maggioranza politica di centro-destra che guida il governo dell’Italia ha presentato in Commissione Affari costituzionali alla Camera una proposta di legge di riforma della legge elettorale. Il tema ha richiamata l’attenzione di gran parte della stampa italiana e delle agenzie.

Tra i punti posti in primo piano figurano il premio di maggioranza, un tetto massimo di seggi, il nome del premier inserito nella lista e il voto all’estero.

Nel testo si fa riferimento alla necessità di apportare le modifiche necessarie per garantire la libertà, la sicurezza e la segretezza del voto degli italiani all’estero. In che modo?

Con l’introduzione di una sorta di meccanismo anti-contraffazione per impedire, o limitare, la falsificazione delle schede, come è avvenuto in alcune tornate elettorali. Sarà poi il governo ad aggiornare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il regolamento attuativo della legge n. 459 del 2001.

Siamo solo agli inizi!