Un oggetto in votazione in Svizzera il 28 settembre 2025 riguarda l’imposta sulla propria abitazione. Chi possiede una casa di proprietà deve pagare le tasse su un reddito «fittizio», ossia quello che percepirebbe se affittasse l’abitazione in cui vive. Il Parlamento ha proposto di abolirlo. Il 28 settembre si voterà.
Tra chi sostiene il sistema attuale ci sono soprattutto il Partito socialista (PS), i Verdi e l’Associazione svizzera degli inquilini. Per l’abolizione sono favorevoli i partiti di centro destra.
Il valore locativo viene stabilito in modo diverso da Cantone a Cantone. In linea generale, deve corrispondere ad almeno il 60% dell’importo che le persone proprietarie otterrebbero se affittassero il proprio immobile.
Nella sua campagna, il PS sostiene che lo sgravio per i «ricchi proprietari immobiliari» costerebbe ogni anno alla Svizzera circa due miliardi di franchi. Tale stima si basa su un tasso ipotecario compreso tra l’1% e l’1,5%.
Secondo le stime dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, il passaggio a un nuovo sistema comporterebbe perdite fiscali per Confederazione e Cantoni se i tassi di interesse restassero sotto il 3%. Invece, con tassi superiori al 3%, lo Stato beneficerebbe della riforma. Negli anni 2022 e 2023, le ipoteche a tasso fisso su dieci anni in Svizzera hanno superato questa soglia.
E’ un tema apparentemente complesso. Chi ritiene sia giusto abolire il valore locativo deve votare sì. Chi invece ritiene di conservarlo, deve votare no.

