Vacanze degli europei: lunghe, più nord e meno Sud!

Una ricerca pubblicata la scorsa primavera della European Travel Commission ha rilevato che gli europei andranno in vacanza più a lungo e spendendo più soldi. Cambiano via via le destinazioni dei vacanzieri: più Nord e meno Sud.

Per il 2025 gli europei hanno pianificato vacanze più lunghe e con budget più elevati, nonostante un leggero calo della propensione generale a viaggiare.

  • Il 30% degli europei prevede di spendere tra 1.501 e 2.500 euro a viaggio, mentre il 17% prevede di spendere più di 2.500 euro.
  • Pur rimanendo tra le mete preferite, le destinazioni del Sud Europa registrano un calo dell’interesse dell’8% rispetto allo scorso anno.

Sono queste le tendenze emerse dall’ultima ricerca della European Travel Commission (ETC). Nello studio si evidenzia il cambiamento nei comportamenti di viaggio degli europei in questa primavera ed estate.

CAMBIANO I COMPORTAMENTI DI VIAGGIO
I paesi in cui l’intenzione di viaggio è più forte includono Polonia (80%), Regno Unito (79%), Paesi Bassi (75%), Spagna (75%) e Italia (73%). Al contrario, i meno propensi a viaggiare sono francesi (65%), belgi (68%), austriaci (69%), svizzeri (69%) e tedeschi (70%).

I modelli di viaggio si stanno evolvendo, con gli europei che mostrano un crescente interesse per i viaggi basati su eventi e per le destinazioni alternative. Le mete turistiche tradizionali del Mediterraneo stanno registrando un leggero calo di popolarità (-8%), mentre l’interesse per l’Europa orientale sta aumentando, con un aumento del 3% su base annua.

L’INFLUENZA DEL CLIMA
La consapevolezza climatica sta influenzando sempre di più le decisioni di viaggio. Un crescente 81% degli europei afferma che il cambiamento climatico influenza in qualche modo il modo in cui viaggiano, con un aumento del 7% rispetto allo scorso anno.

I viaggiatori stanno modificando le proprie abitudini di conseguenza: il 17% monitora più attentamente le previsioni del tempo, il 15% cerca attivamente climi più miti e il 14% evita destinazioni soggette a caldo estremo. Questa maggiore consapevolezza potrebbe essere uno dei fattori che determina il crescente interesse degli europei per regioni più fresche, o alternative durante la stagione calda.

Fonte: etc-corporate.org