Vacanze all’estero? Con Cross-border multa a casa!

Nel 2014 l’Unione Europea ha emanato una direttiva che prevede la notifica e la riscossione delle multe stradali tra i Paesi dell'Ue e la Svizzera in seguito alla ratifica degli accordi bilaterali. Un'infrazione con targa svizzera in territorio Ue il verbale arriva a casa.

Nel 2014 l’Unione Europea ha emanato una direttiva che prevede la notifica e la riscossione delle multe stradali tra i Paesi dell’Unione Europea e la Svizzera. In seguito alla ratifica degli accordi bilaterali, un’infrazione con targa svizzera in territorio Ue le autorità possono rintracciare il proprietario del veicolo e recapitare il verbale a casa.

Si tratta del meccanismo Cross Border. E’ una direttiva che prevede lo scambio, tra l’Italia e gli altri Stati membri dell’UE, delle informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale, qualora tali infrazioni siano commesse con un veicolo immatricolato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata commessa l’infrazione.

Ecco elencate le 8 violazioni alla circolazione stradale previste nella direttiva suddetta e di seguito riportate:

  1. a) eccesso di velocità;
  2. b) mancato uso della cintura di sicurezza;
  3. c) mancato arresto davanti a un semaforo rosso;
  4. d) guida in stato di ebbrezza;
  5. e) guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti;
  6. f) mancato uso del casco protettivo;
  7. g) circolazione su una corsia vietata;
  8. h) uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida.

Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti