Un pò d’Italia nel Parlamento svizzero

voto20ottobreUn gruppetto di deputati di origine italiana è stato eletto nel Parlamento svizzero (Consiglio nazionale) il 20 ottobre. Quattro donne e un uomo impegnati nei territori sui temi ambientali e sociali.

Non c’è stato lo sfondamento dei doppi cittadini italo-svizzeri nel Parlamento svizzero alle elezioni del 20 ottobre. Ma una leva nuova c’è, Tamara Funiciello, che va a rafforzare quelle che già occupavano lo scranno prestigioso nel Palazzo federale di Berna. La legge elettorale prevede il sistema proporzionale e delle preferenze. Ecco perché la gran parte dei 200 parlamentari è costituita da consiglieri nazionali uscenti.

Due donne e un uomo eletti nelle file del Partito socialista, una nei verdi e un’altra nel Partito liberale radicale. Insieme agli otto deputati eletti nel Canton Ticino, costituiscono una combattiva pattuglia di lingua italiana.

Per la prima volta candidata in Consiglio nazionale, la bernese Tamara Funiciello ha superato la prova: movimentista, sindacalista, presidente dei giovani socialisti e vice-presidente della Direzione del partito socialista svizzero. E’ nata sì a Berna, ma cresciuta in Sardegna. Si è candidata perché “vuole impegnarsi per vivere in una società in cui razzismo, sessismo e omofobia non hanno posto.

È stata riconfermata con grande successo la parlamentare socialista di Losanna Ada Marra. Il suo nome originario, Addolorata, svela immediatamente le radici italiane dei genitori pugliesi arrivati in Svizzera negli anni Sessanta. Doppia cittadina, è stata eletta per la prima volta nel 2007. Ha conquistato la notorietà con la battaglia per la naturalizzazione facilitata alle nuove generazioni di immigrati. La sua iniziativa è stata messa in votazione e approvata dal popolo svizzero il 12 febbraio 2017.

Sempre nelle liste socialista è stato eletto lo zurighese Angelo Barrile. I suoi genitori sono arrivati da Pietraperzia (Sicilia) negli anni Settanta. Medico specialistico, milita nel partito socialista dal 1998 ed è entrato in Consiglio nazionale l’8 dicembre 2015. Molto impegnato sui temi sociali sanitari.

Nella Svizzera francese sono state riconfermate anche la verde Lisa Mazzone, di Ginevra, italiana per i nonni che lasciarono l’Italia per andare a lavorare al Cern, e Jacqueline de Quattro, nel Partito radicale liberale, doppia cittadina di Losanna per aver sposato un italiano.

A loro gli auguri di buon lavoro da italoBlogger.