Protagonista è Christian De Sica, nei panni di Christian Agata, celebre criminologo dal sarcasmo tagliente e dalla mente brillante. Invitato dalla potente famiglia Cullman, storici magnati dei giochi da tavolo, Agata accetta di trascorrere un weekend nella loro lussuosa residenza di montagna per prestare volto e notorietà al rilancio di Crime Castle, il gioco che ha reso il clan famoso in tutto il mondo. Quella che sembra una semplice operazione di marketing, però, prende rapidamente una piega inquietante.
Quando Carlo Cullman, patriarca della famiglia, annuncia la sua intenzione di bloccare la cessione dell’azienda a una start-up aggressiva, le tensioni esplodono. La mattina seguente l’uomo viene ritrovato morto, con il corpo riverso proprio sul tabellone di Crime Castle. Come in ogni giallo che si rispetti, una valanga isola la villa dal resto del mondo: niente telefoni, nessuna via di fuga e un assassino che potrebbe essere chiunque.
Accanto ad Agata entra in scena il brigadiere Gianni Cuozzo (Pasquale Petrolo, aka Lillo), poliziotto di provincia ingenuo ma animato da un entusiasmo incrollabile. Fan sfegatato del criminologo, Cuozzo vede in questo caso l’occasione per riscattarsi dopo essere stato “esiliato” in montagna per aver provato a incastrare un politico corrotto. Le sue teorie, spesso tanto ardite quanto improbabili, aggiungono una nota surreale a un’indagine già fuori dagli schemi.
Intorno a loro si muove una galleria di personaggi ambigui e irresistibili, interpretati da Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Sara Croce, Chiara Francini, Marco Marzocca, Alice Pagani, Nicolò Rapisarda (Tony Effe), Ilaria Spada ed Enzo Paci. Tra segreti di famiglia, rancori mai sopiti e false piste, ogni sospetto è lecito e nessuno è davvero innocente.
Un film che gioca con i codici del giallo classico, mescolando mistero e commedia, ritmo serrato e dialoghi pungenti. Un’indagine surreale e imprevedibile che terrà il pubblico con il fiato sospeso… e con il sorriso sulle labbra.
Fonte: morandinifilm.com

