UE verso lo stop a Huawei e ZTE nelle reti 5G e fibra!

La Commissione europea sta valutando norme vincolanti per escludere progressivamente Huawei e ZTE dalle infrastrutture 5G e fibra degli Stati membri, considerandole un potenziale rischio per la sicurezza strategica dell’Unione. La proposta, riportata da Bloomberg, trasformerebbe le raccomandazioni del 5G Cybersecurity Toolbox del 2020 in un obbligo legale.

L’iniziativa arriva in un momento di crescente tensione tra Bruxelles e Pechino: l’UE teme che l’accesso di aziende legate al governo cinese a infrastrutture critiche possa compromettere sicurezza nazionale e autonomia tecnologica.

Secondo Reuters, la vicepresidente Henna Virkunen spinge per un’applicazione uniforme delle misure in tutti i Paesi membri. Chi non rispetterà le nuove regole rischierà procedure di infrazione e sanzioni economiche.

Attualmente l’adozione del Toolbox è molto disomogenea: dieci Paesi non hanno attuato le misure, quattro non le hanno applicate affatto, mentre solo pochi — come Spagna, Polonia e Greciarisultano pienamente in linea. In Italia circa il 35% dell’infrastruttura 5G utilizza ancora tecnologie cinesi.

La Commissione teme che questa frammentazione indebolisca la sicurezza complessiva dell’UE, spingendo per una transizione verso fornitori europei come Nokia ed Ericsson. Tuttavia, costi elevati, tempi lunghi e prestazioni inferiori delle alternative occidentali potrebbero rallentare lo sviluppo della rete 5G del continente.