Tunnel dell’ETH di Zurigo per studiare i terremoti

Per studiare come nascono, si propagano e si arrestano i terremoti, è stato costruito un nuovo tunnel laterale presso il BedrettoLab dell'ETH di Zurigo dotato di numerosi sensori e strumenti, una struttura unica al mondo.

L’ETH di Zurigo ha costruito una galleria laterale lunga 120 metri presso il BedrettoLab, una struttura di ricerca sotterranea in Ticino (Svizzera). Il nuovo tunnel si sviluppa parallelamente a una zona di faglia naturale accuratamente selezionata.

Grazie a questa posizione scelta appositamente, i ricercatori, provocando artificialmente un terremoto di magnitudo 1 non percepibile dall’uomo, possono studiare in dettaglio come si forma in un determinato punto di una faglia e come si propaga lungo di essa fino a esaurire la propria energia.

Usando un’attrezzatura specializzata, il consorzio di ricerca europeo studia in che modo si muovono le faglie, al fine di comprendere meglio i terremoti, e potenzialmente, di riuscire a prevederli.

L’iniziativa è promossa dal progetto FEAR (Fault Activation and Earthquake Rupture), finanziato dal Consiglio europeo della ricerca con 14 milioni di euro e finalizzato a dare una risposta a due dei quesiti più importanti e irrisolti della sismologia: cosa accade poco prima dell’inizio di un terremoto? E cosa ne provoca l’arresto? I ricercatori sperano che rispondere a queste domande permetta di ampliare i limiti della prevedibilità dei terremoti.

Fonte: bedrettolab.ethz.ch