Trionfa Sal Da Vinci. Sanremo 2027 a De Martino!

Sal Da Vinci trionfa a Sanremo 2026, a Stefano De Martino le chiavi del 2027. Secondo posto per Sayf e Ditonellapiaga al terzo. Poi Arisa e Fedez & Masini. Nella serata finale gli appelli per la pace e le parole di Gino Cecchettin contro i femminicidi.

Sal Da Vinci, con il brano Per sempre sì, è il vincitore del Festival di Sanremo 2026. Batte al rush finale Sayf, con Tu mi piaci tanto. Sul terzo gradino del podio, Ditonellapiaga con Che fastidio!, che ottiene anche il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale; quarta Arisa con Magica favola, quinti Fedez & Masini – dati tra i favoriti – con Male necessario. Ai due artisti anche il premio Bardotti per il miglior testo, mentre Fulminacci con Stupida sfortuna vince il premio della Critica Mia Martini.

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La serata finale ha raccolto in media su Rai1, in termini di total audience, 11 milioni 22mila telespettatori pari al 68.8% di share. Nel 2025 il festival aveva ottenuto nell’ultima serata una media record – sempre riferita alla total audience – di 13 milioni 427mila telespettatori pari al 73.1% di share.

È il responso di una finale che fa i conti con l’eco dell’attacco all’Iran e della crisi internazionale: nei minuti in cui fa il giro del mondo la notizia della morte di Ali Khamenei, la serata si apre con la riflessione di Carlo Conti e delle co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, che rilanciano l’appello dell’Unicef per i bambini, in particolare nelle zone di guerra.

È un unicum nella storia del festival e della Rai l’investitura in diretta di Conti al successore. Sono trascorse da poco le 23 quando il direttore artistico scende in platea: “Ho un grande onore, per la prima volta accade a Sanremo. Posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo festival”, e prende per mano il presentatore di Affari Tuoi. “È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre, voglio ringraziare la Rai, e ora testa bassa e pedalare”, il commento di De Martino.

Il superospite è Andrea Bocelli: arriva in sella al suo cavallo bianco Caudillo, all’esterno dell’Ariston, poi al pianoforte – introdotto dalle immagini di Pippo Baudo – canta Il mare calmo della sera, brano scritto tra gli altri da Zucchero, con cui vinse tra le Nuove Proposte nel 1994, e poi Con te partirò. È standing ovation. Gli eterni Pooh celebrano la loro storia, ma sono sul palco di piazza Colombo dove Conti li raggiunge per il premio alla carriera.

La comicità surreale di Nino Frassica riparte da un anno fa, con l’acconciatura alla Malgioglio, il ‘decameron’ del bravo presentatore e le notizie improbabili di Novella Bella.

Si volta pagina con Gino Cecchettin e i 301 nomi delle donne uccise negli ultimi tre anni, che scorrono sullo sfondo della sala. Tra questi, quello di sua figlia Giulia, trucidata nel 2023, e lui si commuove. Il suo messaggio alle donne è che “non sono sole, la loro libertà non è negoziabile, chiedere rispetto è il minimo. Non facciamo la guerra agli uomini, ma al maschilismo tossico che sta minando la nostra vita. L’amore non urla, non ferisce, lascia libera la vita”. E Pausini ricorda il ‘signal for help’, il gesto da fare chiudendo la mano per chiedere aiuto in situazione di violenza domestica o pericolo.

Sanremo chiude come aveva cominciato, nel segno della famiglia. Se quella di Sal Da Vinci è una trascinante promessa di amore eterno, Raf intona Ora e per sempre per la moglie Gabriella Labate che lo segue con gli occhi lucidi in platea. Tommaso Paradiso canta I Romantici, poi saluta la mamma: “Non pensavo di potercela fare, sono vivo, ringrazio voi e Dio per essere vivo”.

Serena Brancale indossa il vestito della madre scomparsa alla quale è dedicata la struggente Qui con me. Sayf, la rivelazione del festival, canta Tu mi piaci tanto e va a prendere la madre Samia per mano. È la serata delle mamme: anche Samurai Jay coinvolge la sua alla fine di Ossessione, con tanto di lacrime finali.