A pochi mesi del versamento della tredicesima mensilità, il Parlamento Svizzero non è stato ancora in grado di trovare una soluzione unanime tra il Consiglio Nazionale e il Consiglio di Stato.
Secondo me è un pin-pong estenuante e inutile, che a qualcuno gli fa comodo perseguire, per ovvi secondi fini. L’esempio di far saltare tutto è palese dal momento che il Consiglio degli Stati non si schioda sull‘aumento dell‘Iva. Mentre da parte del Consiglio Nazionale si spinge per un accordo misto, Iva, trattenute AVS compreso altre combinazioni non escluse.
Domani, venerdì 19 giugno 2026, dal cilindro del Parlamento deve uscire una decisione chiara, possibilmente condivisa e solidale. Con buona volontà, la proposta degli Stati è orientata ad appesantire questo onere solo sulla trattenuta AVS. Se però tutto si trasformarse in un sistema misto, pagheremmo tutti di meno. Nello stesso tempo scatterebbe una solidarietà nazionale senza precedenti.
Come “Società Civile” ecco la nostra proposta: 0,2% di Iva. 0,1% di prelievo sulle trattenute AVS, 0,05 da parte del datore di lavoro e 0,05% del prestatore d’opera. L’altro punto mancante, sempre in nome della solidarietà, prelevare il 2% su tutti quelli che percepiranno la tredicesima e da un piccolo prelievo a chi dichiara alle tasse più di un milione di reddito con gradualità più alta man mano che il reddito sale. Questa soluzione mista diventa indolore a tutti noi.
Le tredicesime a dicembre 2026, comunque saranno pagate così come anche i prossimi anni. Però, una cosa è pagarle senza incognite per il futuro, iniziando da subito con un indoloro prelievo per tutti, un’altra cosa è pagarle con il solo fondo di garanzia, il quale una volta prosciugato, qualche nota forza politica, come sempre scende in campo proponendo l’innalzamento dell’età di pensione per tutti.
In un paese come la Svizzera credo che non dobbiamo arrivare a questo. Perciò, rivolgendomi soprattutto ai Consiglieri di Stato, mostrate di essere per una volta a fianco del popolo, senza interessi personale e di partito.
Giuseppe Ticchio – “Società Civile”

