Tra identità, desiderio e disgregazione dell’adolescenza

Nel 2007–2008, l’arrivo di una studentessa svedese in un ITIS maschile di Trieste rompe gli equilibri di un gruppo di adolescenti, innescando tensioni, attrazioni e un percorso di crescita fatto di fragilità e scoperta identitaria.

Con Un anno di scuola, Laura Samani firma un racconto di formazione che si muove tra tensione adolescenziale, identità in costruzione e dinamiche di gruppo attraversate da un’improvvisa frattura. Ambientato a Trieste nell’anno scolastico 2007–2008, il film prende le mosse da un contesto apparentemente ordinario per trasformarlo progressivamente in un laboratorio emotivo e sociale.

La protagonista, Fredrika — giovane studentessa svedese trasferitasi in Italia con il padre — entra in un ITIS frequentato esclusivamente da ragazzi. La sua presenza rompe immediatamente gli equilibri di un microcosmo maschile chiuso e autoreferenziale. Ribattezzata “Fred”, diventa nel giro di poco tempo un punto di attrazione e al tempo stesso di attrito, catalizzando desideri, rivalità e insicurezze.

Attorno a lei si muovono tre figure centrali: Pasini, arrogante e competitivo; Mitis, intriso di retoriche identitarie e provocatorie; e Antero, più defilato e alternativo, verso cui Fred sviluppa un’attrazione immediata e complessa. Il gruppo attraversa giornate fatte di scuola, scherzi, eccessi e notti improvvisate, in una Trieste che diventa sfondo e specchio di una giovinezza in bilico tra appartenenza e disorientamento.

Il film costruisce così un equilibrio instabile, in cui la presenza di Fred non è mai solo quella di un “corpo estraneo”, ma di un elemento rivelatore. Le dinamiche tra i ragazzi si trasformano, lasciando emergere fragilità, costruzioni identitarie e un bisogno costante di riconoscimento.

Con uno sguardo attento ai dettagli emotivi e relazionali, Un anno di scuola racconta l’adolescenza come spazio di confronto e collisione, dove la crescita non procede in modo lineare ma attraverso scarti, rotture e improvvisi cambi di direzione.

La distribuzione del film in Svizzera è curata da Morandini Film Distribution ed è attualmente in programmazione nelle sale ticinesi dal 9 aprile.

Fonte: mfd.ch