Ticchio: una legge elettorale semplice concreta efficace!

In Italia il Governo in carica ha presentato la sua proposta di legge elettorale con le sembianze di una legge elettorale ad personam, molto lontana da una legge che rispecchia il volere della stragrande maggioranza del popolo italiano. Le proposte di “Società Civile”.

La domanda sorge spontanea: è proprio così difficile elaborare una legge elettorale che rispecchia alla lettera il secondo paragrafo del primo articolo della Carta Costituzionale Italiana? Ecco cosa dice: “La Sovranità appartiene al popolo che la esercita nella forma e nei limiti della Costituzione”. 

Basterebbe farsi guidare da questo paragrafo per provare a presentare una legge elettorale che accontenta più dei 2/3 del popolo Italiano. In questa proposta di riforma prevale l’idea che il Parlamentare viene indicato dalla direzione del partito d’appartenenza con listini bloccati, corti o lungo che siano.

Noi come “Società Civile” riteniamo di essere convinti che non è così difficile coniugare una legge elettorale che rispecchia il volere della stragrande maggioranza del popolo italiano, certamente. Tra l’altro non responsabilizzare la volontà dei cittadini, significa incrementare l’astensionismo.

I 5 PUNTI DELLA PROPOSTA DI SOCIETÀ CIVILE
Individuato la fragilità del sistema, andiamo al cuore del problema: – come “Società Civile” proponiamo quanto segue:

1) modello proporzionale:  la coalizione vincente che superata il 40% dei voti riceve il premio di maggioranza per permettere alla coalizione vincente dal giorno dopo governerà il paese senza problemi.

2) Cancellare le liste bloccate corte o lunghe che siano: il Parlamentare deve rappresentare e deve  rispondere al proprio elettorato che esprime la propria preferenza, non deve rispondere al volere del partito.

3) Gruppi politici in coalizione: il gruppo politico che si presenta in coalizione deve portare in dotazione alla propria coalizione almeno il 5% del corpo elettorale, altrimenti non entra in Parlamento. Chi invece si presenta da indipendente, entra in parlamento se supera l’8% del corpo elettorale.

4) Abolizione gruppo misto: la legge elettorale deve altresì prevedere quando segue: se un Parlamentare nell’arco della legislatura è in collisione con il gruppo d’appartenenza non va nel gruppo misto, ma va direttamente a casa, al suo posto subentra il primo dei non eletti.

5) Limite di mandato: questo è un’ulteriore cancro per nostra democrazia italiana, una legge elettorale sana e al passo con i tempi deve prevedere un arco temporale di massimo 3 legislatura, poi Parlamentare ritorna alla propria attività.

Con tale spirito ci proponiamo di suggerire una legge elettorale alla portata di tutti e al passo delle altre democrazie avanzate.

Giuseppe Ticchio – “Società Civile