Con la prima L.R. 20 del 17 Luglio 1973 è iniziato il lungo e concreto cammino dei Lucani nel mondo. Un’dea lungimirante ispirata del primo e mitico Presidente della Regione Basilicata Vincenzo Verrastro, che ricordava sempre a tutti noi il dovere del Lucano di non disperdere la propria identità, ma incentivarla come fosse la nostra dimora e continuare a coltivare questo senso d’appartenenza che ci ha sempre contraddistinto ovunque abbiamo messo le radici.
Oggi però da quel profondo pensiero del Presidente Vincenzo Verrastro siamo lontani anni luce. Altrimenti non si capisce perché gli attuali detentori di responsabilità pro tempore a livello di Istituzioni Regionali abbiano potuto stilare un mostro di Legge diretta ai Lucani nel mondo, la L.R.11/2025 creando tutti i presupposti per decretare cosi la morte celebrale dei Lucani nel mondo. Altro che “interventi a nostro favore”, il termine più appropriato è dire “contro i Lucani nel mondo”.
I PUNTI SBAGLIATI DELLE LEGGE
1) Intanto questa non è e non può essere la legge dei Lucani nel mondo ma è una legge cucita su misura per l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale con l’ampio avvallo del Presidente Vito Bardi.
2) Nella legge l’Esecutivo della CRLM dalla nascita è stata sempre costituita dai rappresentanti dei Lucani nel mondo, ora invece è composta da 5 Consiglieri Regionali, costituendo di fatto un doppione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale.
3) È stato tagliato il Forum dei Giovani, lasciando solo 6 giovani in rappresentanza dell’Europa, America del Nord, America del Sud, Africa, Oceanica e Italia. A seguire non si capisce come si devono nominare questi giovani rappresentanti.
4) È stata tagliata la figura del rappresentante di Federazione all’interno del direttivo della Commissione Regionale dei Lucani nel Mondo.
5) Sono stati tagliati gli “Sportelli Basilicata” presso le Federazioni e Associazioni all’estero.
6) Si sono inventati il limite di mandato per i componenti della CRLM, nonostante la volontarietà degli stessi, che ci mettiamo al servizio della nostre Comunità.
7) Per ottenere iscrizione e conferma dell’iscrizione all’albo regionale, le Associazioni e le loro Federazioni devono inoltrare domanda al Presidente del Consiglio Regionale, corredata della copia dello Statuto e l’elenco nominativo degli iscritti comprensivo, per ciascuno, dei dati anagrafici, del Curriculum personale e professionale e delle informazioni di contatto, pena la mancata iscrizione.
APPELLO AI PRESIDENTI BARDI E PITTELLA
Questi legislatori si sono allontanati anni luce dalla realtà. Già oggi senza l’interpretazione del primo paragrafo dell’Art. 13, per certi versi è un’impresa attirare l’attenzione dei nostri corregionali ad essere parte integrante di una Associazione, ovunque essa è costituita.
Sempre il legislatore non si rende conto che con le assurde richieste non solo decretano la morte dell’associazionismo lucano nel mondo, ma decretano la morte dell’unica industria che in tutti questi anni non è andata mai in crisi e a costo zero.
Sull’illustrazione fin qui fatta, mi rivolgo al Presidente Vito Bardi per ricordargli che Lei non ha mosso un dito per evitare questo scempio di legge.
Pertanto caro Presidente purtroppo si è fatto sfuggire di mano il controllo della situazione – a questo punto è opportuno riprendere a pieno il controllo della situazioni oppure farà bene a togliere in disturbo.
Presidente Marcello Pittella le ricordo che il 19 dicembre 2024 in una riunione da remoto come CRLM abbiamo approvato il piano annuale e triennale della CRLM.
La riunione da remoto si è ripetuta il 15 dicembre 2025, purtroppo a oggi 03 aprile 2026 non siete stati ancora in grado di approvare in Consiglio Regionale né il piano del 2024 e tantomeno il piano del 2025. Quando dobbiamo aspettare ancora?
Presidente Vito Bardi si passi la mano sulla propria coscienza e da solo tiri le Sue conclusioni, ricordandosi che esistiamo anche noi Lucani nel mondo.
Giuseppe Ticchio, Presidente della Federazione Lucana in Svizzera.
Winterthur 03 aprile 2026

