Tajani: Istituti di cultura antenne dell’Italia nel mondo!

Sul sito del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale è stato pubblicato un estratto dell’intervento del Ministro Antonio Tajani alla Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura che si è conclusa ieri a Verona. Ecco il particolare riferimento agli IIC.

L’Italia è, prima di tutto, una grande potenza culturale. Ed è proprio da questa consapevolezza che deve partire la sua presenza nel mondo.

Gli Istituti Italiani di Cultura sono una componente essenziale di questa strategia. Non rappresentano un accessorio della politica estera, ma una delle sue espressioni più efficaci: diffondono la lingua, raccontano l’identità italiana e promuovono ciò che rende unico il nostro Paese. Cultura, infatti, non significa soltanto libri e arti visive, ma anche cucina, musica, design, artigianato, stile di vita, capacità di stare insieme.

L’INDUSTRIA CULTURALE GENERA 116 MILIARDI
Questa visione della cultura ha anche una forza economica evidente. L’industria culturale e creativa nel 2025 ha generato 116 miliardi di valore aggiunto. Il nostro settore culturale vale circa 310 miliardi, oltre il 15% della ricchezza nazionale, con oltre 1,5 milioni di occupati.

Per questo gli Istituti di Cultura sono una tessera del grande mosaico dell’Italia nel mondo e devono essere pienamente integrati nella diplomazia economica del Paese. Ambasciate, ICE, SIMEST, SACE e rete culturale devono lavorare in modo coordinato, perché la promozione dell’Italia nel mondo non riguarda solo l’immagine, ma anche l’export, l’internazionalizzazione delle imprese e la capacità di attrarre interesse verso il nostro sistema produttivo e creativo.

IL RUOLO DEGLI IIC NEL MONDO
Voi Direttrici e Direttori degli Istituti di Cultura rappresentate il cuore della nostra civiltà, della nostra identità. Dobbiamo continuare a lavorare anche attraverso il vostro impegno, con le università dei diversi paesi, incrementando il numero delle borse di studio per giovani stranieri che vengono a studiare in Italia e per attrarre talenti.

In questo quadro, gli Istituti non sono semplici punti di rappresentanza: sono antenne dell’Italia nel mondo. Trasmettono eccellenza, raccolgono idee, intercettano talenti, creano relazioni. È da qui che passa una parte decisiva della crescita del Paese, perché una nazione che sa valorizzare la propria cultura sa anche rafforzare la propria economia, la propria credibilità internazionale e la propria capacità di dialogo.

Fonte: esteri.it