Successo tra grandi ritorni e voci femminili in crescita!

Dal 17 ottobre al 6 novembre 2025 la Messehalle di Basilea ha ospitato una nuova, vibrante edizione della Baloise Session, il festival che da anni porta nella città renana artisti di fama internazionale in un’atmosfera intima e raffinata, capace di unire l’energia dei grandi live alla vicinanza tipica dei club. (Nella foto Béatrice Stirnimann)

In conferenza stampa, la direttrice Béatrice Stirnimann aveva sottolineato la volontà di dare maggiore spazio alle artiste donne. E in effetti, sebbene la parità di genere resti ancora lontana – circa sette donne su oltre trenta musicisti –, l’edizione 2025 ha segnato un piccolo passo avanti nella direzione giusta.

L’apertura, il 17 ottobre, è stata affidata alla giovane svizzera Zoë Më, rappresentante del Paese all’Eurovision, che ha preceduto sul palco la scozzese Amy Macdonald, tornata alla Baloise Session dopo le edizioni del 2014 e 2018. Un avvio nel segno del pop britannico, capace di scaldare subito il pubblico.

Tra i momenti più attesi, il 21 ottobre sono arrivati i Queens of the Stone Age, accompagnati dalla band basilese Moonpools, in una serata di pura energia rock. Pochi giorni dopo, il 23 e 24 ottobre, i Duran Duran hanno regalato due spettacoli sold out, con JC Stewart e Paula Dalla Corte in apertura.

Spazio anche alla musica svizzera: i Pegasus, prossimi allo scioglimento, e i Dabu Fantastic hanno salutato il pubblico con esibizioni emozionanti. Quest’ultimi hanno aperto, il 28 ottobre, il concerto di Max Herre & Joy Denalane, tra soul e hip hop tedesco.

Il 25 ottobre, l’esibizione di Aloe Blacc – con la sua inconfondibile I Need A Dollar – ha rappresentato uno dei vertici emotivi del festival, mentre Parov Stelar e Berlioz (18 ottobre) hanno portato in sala un mix irresistibile di electro-swing e groove raffinato.

Nel finale, le performance di Jon Batiste (5 novembre), in coppia con il duo argentino Ca7riel & Paco Amoroso, e di Dermot Kennedy (6 novembre) con le sorelle Larkin Poe, hanno chiuso l’edizione con una nota di intensità e calore, confermando la vocazione cosmopolita dell’evento.

Anche quest’anno la Baloise Session ha dimostrato come l’intimità possa convivere con il grande spettacolo, mescolando generi, lingue e culture sotto un’unica, appassionata luce musicale.