Stasera all’Ariston la top model Irina Shayk!

Giovedì 26 febbraio l'Ariston ospita la terza serata del Festival, con Conti affiancato dalla top model Irina Shayk e dal comico Ubaldo Pantani. Si esibiranno i 15 artisti non presenti nella seconda serata.

Giovedì 26 febbraio l’Ariston ospita la terza serata del Festival, con Conti affiancato dalla top model Irina Shayk e dal comico Ubaldo Pantani. Si esibiranno i 15 artisti non presenti nella seconda serata, con collegamenti esterni di The Kolors e Max Pezzali. Tra i super ospiti, Eros Ramazzotti e Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi. 

La serata prevede votazioni per Big e Nuove Proposte, con top five provvisoria per i Big e proclamazione del vincitore tra le Nuove Proposte, scegliendo tra i finalisti Angelica Bove e Nicolò Filippucci.

In conferenza stampa RAI Carlo Conti ha annunciato che nella terza serata con Laura Pausini sarà affrontato il tema della pace. Laura canterà We Are The World con il coro dell’Antoniano». Previsti anche Eros Ramazzotti che canterà Adesso tu con Alicia Keys. Presente anche la top model Irina Shayk, che arriva in conferenza stampa in bianco. Sul calo degli ascolti il direttore artistico Carlo Conti ha scherzato dicendo: «Il tempo è splendido, sembra Sanremo Estate, forse per questa ragione ci sono meno spettatori davanti alla tv…»  

La scaletta della terza serata
Michele Bravi – Prima o poi; Sayf – Tu mi piaci tanto; Mara Sattei – Le cose che non sai di me; Arisa – Magica favola; Luchè – Labirinto; Samurai Jay – Ossessione; Raf – Ora e per sempre; Serena Brancale – Qui con me; Malika Ayane – Animali notturni; Eddie Brock – Avvoltoi; Sal Da Vinci – Per sempre sì; Tredici Pietro – Uomo che cade; Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta; Leo Gassmann – Naturale; Francesco Renga – Il meglio di me

Il voto
Per i Big, le 15 canzoni in gara vengono valutate da due strumenti: il Televoto, che pesa per il 50% sul risultato finale, e la Giuria delle Radio, con il restante 50%.

Ermal Meta: «Troppo silenzio su Gaza»
«Oggi non si possono usare certe parole, non si può dire Gaza, non si può dire Palestina, come se fosse una bestemmia. Non è così. La bestemmia è tutt’altro, è il fatto che vengano cancellate, questa è la bestemmia». L’ha detto Ermal Meta ai giornalisti, prima della conferenza stampa della terza serata. «Ho letto delle critiche sulla mia canzone ma anche tante cose bellissime. A me interessa dire queste cose e sentirsi libero di tener fede al mio impegno di cantautore. Penso che il silenzio sia il grande tema del mondo di oggi che noi viviamo» ha aggiunto.