“Siren Song” il canto ammaliatore di Niky

Tra dance, sonorità celtiche e atmosfere ipnotiche, “Siren Song” segna il ritorno di Niky. Un viaggio musicale intenso e suggestivo che invita ad andare oltre le apparenze e lasciarsi trasportare dal ritmo e dalle emozioni. (Ph. Manuela Tronconi)

In radio e negli stores dall’8 maggio, “Siren Song” segna l’atteso ritorno della cantautrice Niky (al secolo Nicoletta Pagliarini) ed è frutto della collaborazione con Luca Sala (autore multiplatino; vince il festival di Sanremo nel 2012 con “Non è l’inferno” di Emma Marrone e vanta collaborazioni prestigiose con artisti del calibro di Sal Da Vinci, Eros Ramazzotti, Alessandra Amoroso, Modà, Tiromancino…).

 Un brano dance arricchito da sonorità celtiche che fonde ritmo e suggestione in un viaggio ipnotico tra realtà e illusione. Costruito su un immaginario evocativo e visionario, “Siren Song” trasporta l’ascoltatore in una dimensione sospesa, dove il mare diventa simbolo di profondità interiore e trasformazione: tra luci misteriose, vento che sussurra verità nascoste e una luna testimone silenziosa, giunge un invito a guardare oltre la superficie delle cose.

Le sonorità dance, arricchite da richiami celtici, creano un contrasto affascinante tra energia e spiritualità: da un lato il beat coinvolgente, dall’altro un ‘atmosfera quasi rituale e ancestrale.

Il risultato è una traccia che non si limita a far muovere il corpo, ma accompagna l’ascoltatore in un’esperienza più profonda e immersiva. Ne parliamo con Niky

Come nasce “Siren song”?
“Siren song” nasce da un vocalizzo che mi risuonava durante la notte come un mantra e, nello stesso tempo, nel mio immaginario quel cantico mi riportava al  canto della sirena che incanta, che ammalia… dalla melodia, quindi, è poi nato il testo. La musica è pensata come una nenia ipnotica, capace di avvolgere e trasformare, spingendo chi l’ascolta a lasciarsi andare e ad ascoltare davvero.

Quale è stato il tuo percorso artistico?
Il mio percorso ad oggi è stato vario e ampio, con influenze e contaminazioni che vanno dal rock alla dance al pop moderno, ma principalmente è stato ispirato dalle icone pop internazionali. Ho partecipato a diversi contest nazionali e collaborato con altri autori in studio; oggi sono una cantautrice, ma anche una speaker radio, dj e addetta ai lavori, percorso che ho intrapreso da un anno.

Con quale artista ti piacerebbe collaborare?
Sogno un duetto, un featuring con Francesco Sarcina de Le vibrazioni, che stimo da sempre. Mi piace la sua penna, non scrive in modo scontato e mi piace poterlo paragonare ad un Battisti di questi tempi.

I tuoi artisti preferiti?
Gli artisti a cui mi sono ispirata sono Lady Gaga, Shakira, Rhianna, amo da sempre Alexia, icona della dance anni ’90. L’artista che preferisco attualmente e che sto ascoltando è FAOUZIA cantautrice canadese -marocchina; quando ascolto alcuni suoi brani penso: perché non li ho scritti io?

Progetti attuali e futuri?
Attualmente sto studiando alla NAM di Milano, sto frequentando un master in Music Business & artist Management in quanto vorrei arricchire le mie conoscenze per lavorare nel settore come addetta ai lavori, magari nel ruolo di Consulente musicale, A&R oppure tour manager.

Devo ancora capire quale è il ruolo più adatto alle mie attitudini.

Nel frattempo, per non farmi mancare nulla, conduco un programma radio come speaker di una radio di Cologno Monzese (Deejay Fox Radio), nel mio programma Vitaminik intervisto artisti emergenti e non solo, per offrire loro l’opportunità di fare conoscere il proprio progetto artistico; credo che la radio anche oggi abbia un ruolo molto importante per gli artisti ai fini promozionali, è immediato e funzionale! 

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