Sette italiani morti in Perù, la Farnesina segue il caso!

Sabato 1 agosto 2026 si è verificato un incidente aereo nell’area di Nazca, in Perù, nel quale hanno perso la vita tredici persone, tra cui due famiglie italiane in vacanza. L’Ambasciata d’Italia a Lima si è attivata con le autorità peruviane dalle quali ha ricevuto conferme sul decesso dei passeggeri.

Sabato 1 agosto 2026 si è verificato un grave incidente aereo nell’area di Nazca, in Perù, nel quale hanno perso la vita tredici persone, tra cui sette cittadini italiani. Le vittime italiane sono: il manager di Deloitte Paolo Gianturco, la moglie imprenditrice nel mondo della selezione del personale Cristina Maria Bianco, e i figli ventenni Matteo e Pietro; Massimo Angelucci, 58 anni, la moglie Elena Sala, di 58, e il figlio Lorenzo, di 24 anni.

Il velivolo, un Cessna Grand Caravan della compagnia peruviana Aerodiana, era partito da Pisco ed era diretto al sorvolo delle Linee di Nazca, sito archeologico riconosciuto dall’UNESCO. L’aereo si è schiantato nei pressi dell’aerodromo Maria Reiche, nell’area di Pueblo Viejo, dopo aver incontrato condizioni meteorologiche avverse.

L’Ambasciata d’Italia a Lima si è attivata con le autorità peruviane dalle quali ha ricevuto conferme sul decesso dei passeggeri. Le famiglie dei connazionali sono state avvertite in Italia. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è rimasto in contatto con l’Ambasciatore a Lima, che ha inviato personale sul luogo dell’incidente.

I Ministeri dei Trasporti, del Turismo e degli Esteri peruviani stanno coordinando le attività con le Ambasciate dei Paesi coinvolti. Le autorità peruviane hanno avviato le indagini per accertare le cause dell’incidente.

Fonte: esteri.it