Fino al 16 agosto 2026, il Musée Marmottan Monet presenta la prima mostra monografica a Parigi dedicata a Giovanni Segantini, figura di spicco del Simbolismo e del Divisionismo europeo.
Eccentrico, solitario, un “orso di montagna” capace di sentire nel profondo la forza magnetica delle Alpi ma anche l’energia pulsante racchiusa nelle grandi città ottocentesche, Giovanni Segantini, nato a Trento nel 1858 e morto ad appena 41 anni nel 1899, è stato uno dei più grandi divisionisti italiani, un pittore straordinario dal carattere selvaggio e irruento eppure poetico, aggraziato, scrupoloso.
Attraverso una sessantina di opere – dipinti, pastelli e disegni – la mostra ripercorre la straordinaria carriera di un artista che ha fatto dei paesaggi alpini il fulcro di una ricerca estetica e spirituale. Dalla Lombardia all’Engadina, in Svizzera, Segantini ha saputo catturare la potenza della natura e svelarne la dimensione simbolica, ben oltre il realismo.
Sognava di esporre a Parigi in occasione dell’Esposizione Universale del 1900, un progetto interrotto dalla sua prematura scomparsa nel 1899. Più di un secolo dopo, questa mostra, curata da Gabriella Belli e Diana Segantini, rende finalmente omaggio al suo sguardo visionario e al suo modo unico di mettere in dialogo l’umanità e la natura, con una modernità sorprendente.
Una mostra organizzata in collaborazione con 24 ORE Cultura, con il patrocinio delle Ambasciate svizzera e italiana in Francia. Numerose istituzioni italiane e svizzere hanno contribuito con prestiti di importanti opere, testimoniando il profondo legame dell’artista con la natura.
L’Istituto italiano di cultura, in collaborazione con il Museo Marmottan-Monet, in occasione della mostra, presenta il 18 maggio alle ore 16 il film documentario Segantini. Ritorno alla natura di Francesco Fei (Italia, 2016).
Fonti: Museo Marmottan-Monet | Istituto Italiano di Cultura Parigi

