Schenone, trasformare l’IA in opportunità di lavoro!

Dall’automazione alla microimprenditorialità digitale, il libro AI Wealth Machine di Andrea Schenone offre una guida concreta per comprendere come l’intelligenza artificiale stia cambiando il mondo del lavoro e della finanza. L’autore, manager e analista finanziario attivo in Svizzera, sarà tra i protagonisti del convegno internazionale “AI, Art & Media and the New AI Economy”, in programma l’11 giugno a Zurigo, dove illustrerà le opportunità della nuova economia guidata dall’AI.

Uno dei temi più importanti e dibattuti del nostro tempo è sicuramente l’intelligenza artificiale e il suo impatto sull’economia, sul lavoro e sull’imprenditorialità.

Qualche mese fa è uscito un libro scritto da un italiano che vive e lavora in Svizzera, che sta suscitando interesse per il suo approccio concreto e pragmatico: AI Wealth Machine. Non è un libro sulla tecnologia fine a sé stessa, ma una guida che mostra come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento per creare nuove opportunità professionali, sviluppare attività digitali e costruire nuove fonti di reddito.

L’autore propone una visione innovativa dell’AI: non come una minaccia da temere, ma come una leva per aumentare la produttività, favorire l’innovazione e rendere possibile una nuova generazione di microimprenditori digitali. Al centro del libro troviamo il concetto di “Muse Business”, un’attività online leggera, scalabile e altamente automatizzata grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

L’autore è Andrea Schenone, analista finanziario, manager e autore. Con oltre venticinque anni di esperienza nel settore bancario, assicurativo e finanziario internazionale, oggi ricopre il ruolo di Head of Finance presso una società tecnologica svizzera attiva a livello globale. È membro dell’AI Working Group della Swiss Financial Analysts Association (SFAA), l’associazione nazionale svizzera degli analisti finanziari, dove segue da vicino l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sull’economia e sui mercati finanziari. Nel 2019 ha fondato Swiss Federalism e il magazine digitale Swiss Federalism, con l’obiettivo di promuovere e diffondere il modello politico ed economico del federalismo svizzero. È inoltre membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Milton Friedman.

Il suo libro AI Wealth Machine nasce dall’evoluzione della sua tesi MBA e da anni di ricerca e attività professionale nel campo della finanza e dell’intelligenza artificiale.

Qual è stata la scintilla che ti ha portato a scrivere AI Wealth Machine e quale problema concreto volevi affrontare o risolvere?
L’idea è nata osservando due fenomeni contemporaneamente. Da un lato l’esplosione dell’intelligenza artificiale, dall’altro la crescente insicurezza economica di molte persone. Ho visto professionisti, impiegati e imprenditori chiedersi: “L’AI mi sostituirà?” Io credo che la domanda giusta sia: “Come posso usare l’AI a mio vantaggio?” Ho scritto il libro per offrire una risposta pratica. Non volevo scrivere un manuale tecnico, ma una guida per aiutare le persone a creare nuove opportunità economiche utilizzando gli strumenti oggi disponibili. In realtà il libro nasce da un percorso iniziato diversi anni fa. La sua base è la mia tesi di MBA, che ho successivamente aggiornato e ampliato alla luce dei più recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale. Un’importante fonte di ispirazione è stato inoltre lo studio di un noto imprenditore e autore americano bestseller, che aveva già individuato alcuni dei principi fondamentali delle attività digitali automatizzate. Ho poi integrato queste idee con la mia esperienza professionale e con il lavoro svolto all’interno dell’AI Working Group della Swiss Financial Analysts Association, dove abbiamo analizzato da vicino l’impatto dell’intelligenza artificiale sui mercati finanziari, sulle imprese e sul futuro del lavoro. Il risultato è un libro che unisce ricerca accademica, esperienza professionale e applicazione pratica, con l’obiettivo di aiutare le persone a passare dalla teoria all’azione.

Nel libro parli del concetto di « Muse Business ». Come definiresti questo concetto a chi non ne ha mai sentito parlare?
Un Muse Business è una piccola impresa digitale progettata per essere leggera, scalabile e fortemente automatizzata. L’idea è semplice: invece di scambiare continuamente il proprio tempo per denaro, si costruiscono prodotti digitali, servizi o contenuti che possono raggiungere migliaia di persone grazie all’automazione. L’intelligenza artificiale diventa una sorta di collaboratore virtuale che aiuta nella ricerca, nella creazione di contenuti, nel marketing, nell’assistenza clienti e in molte altre attività. Non significa lavorare meno, ma lavorare in modo più intelligente.

L’intelligenza artificiale sostituirà più posti di lavoro di quanti ne creerà? E cosa dovrebbe fare oggi un professionista per non restare indietro?
Storicamente ogni grande rivoluzione tecnologica ha eliminato alcuni lavori e ne ha creati molti altri. Penso che l’AI sostituirà soprattutto attività ripetitive e standardizzate, ma allo stesso tempo creerà nuove professioni e nuove opportunità imprenditoriali. La vera differenza la farà la capacità di adattarsi. Non credo a uno scenario di disoccupazione di massa permanente. Credo piuttosto a una trasformazione profonda delle competenze richieste dal mercato.Chi saprà collaborare con l’intelligenza artificiale sarà probabilmente più produttivo e più competitivo.

Quale consiglio daresti a chi vuole avviare un business online partendo da zero?
Di partire in piccolo. Molti cercano subito l’idea perfetta. Io suggerisco invece di identificare un problema concreto che conoscono bene e provare a risolverlo. Oggi grazie all’intelligenza artificiale è possibile lanciare un sito web, creare contenuti, sviluppare corsi online, newsletter o prodotti digitali con investimenti molto ridotti. La velocità di esecuzione è spesso più importante della perfezione. Bisogna iniziare, testare il mercato, imparare e migliorare continuamente.

In che modo l’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo della finanza?
La finanza è uno dei settori che verrà maggiormente trasformato. L’AI viene già utilizzata per analizzare enormi quantità di dati, individuare frodi, migliorare la gestione dei rischi e automatizzare attività amministrative e di reporting. Nel mio settore vedo un enorme potenziale per aumentare la produttività dei professionisti finanziari. Molte attività operative potranno essere automatizzate, consentendo ai manager di dedicare più tempo alle decisioni strategiche e alla creazione di valore. In prospettiva, l’AI renderà il sistema finanziario più efficiente, più veloce e potenzialmente più accessibile.

Una domanda personale. Una tua valutazione. Come immagini il mondo del lavoro tra 10 anni?
Lo immagino molto più flessibile e imprenditoriale. Vedremo sempre più persone lavorare con team globali, collaboratori virtuali e sistemi di intelligenza artificiale. Molti professionisti avranno contemporaneamente un lavoro tradizionale e una o più attività digitali automatizzate. Credo inoltre che l’AI possa contribuire ad affrontare alcune grandi sfide economiche dell’Occidente: l’invecchiamento della popolazione, la carenza di manodopera qualificata, la crescita della produttività e persino la sostenibilità dei conti pubblici. Sono ottimista. Come ogni rivoluzione tecnologica, anche questa porterà sfide, ma le opportunità potrebbero essere enormemente superiori ai rischi per chi saprà adattarsi.

Più che un libro sulla tecnologia, è un libro sul cambiamento del lavoro e sull’evoluzione dell’imprenditorialità nell’era dell’AI. Un testo concreto, attuale e ricco di spunti per chi vuole passare da spettatore a protagonista della trasformazione digitale. AI WEALTH MACHINE, pubblicato da Swiss Future Editions, scritto da Andrea Schenone, disponibile su tutte le piattaforme digitali dove si possono acquistare libri.

Andrea Schenone sarà uno dei relatori al convegno internazionale «AI, Art & Media and the New AI Economy», organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, giovedì 11 giugno alle ore 18:00, presso il Liceo Artistico Italo-Svizzero di Zurigo.

L’evento riunirà esperti, ricercatori e artisti di fama internazionale per discutere delle opportunità e dei rischi emergenti legati alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Sarai presente anche tu per spiegare tra l’altro come l’IA stia creando una nuova infrastruttura economica globale guidata dall’automazione e dalla microimprenditorialità.

L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati. Invito tutti gli interessati a registrarsi il prima possibile.

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