Sapori d’inverno: San Gallo la “città delle stelle”

sangalloVin brulé speziato e saporita fonduta di formaggio. Mercatino di Natale. Gastronomia: Bratwurst, birra e Buerli. E vini prodotti da oltre venti vitigni. La città: chiusa al traffico offre la sua famosa biblioteca Patrimonio UNESCO.

Lentamente in inverno San Gallo si trasforma nella città delle stelle e riapre il suo St.Galler Eiszauber, mentre il dolce effluvio del vin brulé si diffonde nuovamente per le vie del centro storico.

Il mercatino natalizio conquista con i suoi prodotti d’artigianato locali e le specialità regionali. Non c’è poi nulla di meglio di una bella fonduta di formaggio in compagnia: in tutta la Svizzera orientale, dal Lago di Costanza alla valle del Reno, questa filante pietanza della tradizione elvetica viene acclamata e cosparsa generosamente su fette di pane.

E non solo per Bratwurst, birra e Bürli. La regione offre creazioni gourmet servite nelle storiche residenze signorili, piatti internazionali presso moderni edifici a vetri e cucina casalinga nelle tradizionali locande al primo piano.

Senza trascurare che questa è anche una regione vitivinicola, dal Lago di Costanza lungo la Valle del Reno di San Gallo sono presenti oltre 20 diversi vitigni, ognuno col proprio carattere distintivo. E il vino che se ne ricava è tanto speciale quanto la nota valle nel “Vierländereck”.

Una selezione di vini molto varia dal Pinot-Noir al Merlot e al Cabernet Sauvignon e dal Riesling Silvaner a Johanniter e Sauvignon Blanc di altissima qualità.
Infine la città. Una caratteristica della città sono gli Erker, ossia le finestre a sporto riccamente scolpite. Il simbolo di San Gallo è la cattedrale barocca con biblioteca, in cui sono conservati 170’000 documenti, alcuni dei quali sono scritti a mano e risalgono addirittura ad un migliaio di anni fa.

L’area monasteriale con cattedrale e biblioteca è stata inserita dall’UNESCO nella lista del patrimonio mondiale dell’Umanità. Famosa in tutto il mondo per i merletti. Ma San Gallo è molto di più.