Un’inchiesta su un’operazione denominata “Red Gold”, condotta da ben 50 agenti della Guardia di Finanza di Pescara, ha portato alla luce un meccanismo che fruttava decine di milioni di euro. Un fatto di cronaca che ha attirato l’attenzione dei media italiani e Svizzeri, poiché nell’indagine è coinvolto un imprenditore della provincia dell’Aquila, residente ufficialmente in Svizzera e sconosciuto al fisco italiano,
L’oro rosso (Red gold) è il gasolio che sarebbe stato sottratto mentre veniva erogato sugli automezzi per la consegna agendo sui contalitri. Tutto regolare, sulla carta, ma i litri erogati erano minori di quelli indicati. Il surplus sarebbe stato rivenduto in un mercato nero a prezzi vantaggiosi. In questo modo guadagni netti ed evasione fiscale da 10 milioni di euro.
In un’intervista ad Abruzzoinvideo.tv il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Pescara ha posto l’accento sulla complessità dell’indagine che si inserisce in una vasta azione della Finanza contro episodi “che alterano il mercato e danneggiano le casse dello Stato”.

