Il 23 marzo 2026 a Berna il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il consigliere di Stato Christophe Darbellay hanno preso visione del rapporto sul sistema educativo svizzero 2026, elaborato dal CSRE su incarico della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) e della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE).
Il rapporto informa sul raggiungimento degli obiettivi comuni della Confederazione e dei Cantoni relativi alla politica della formazione per lo spazio formativo svizzero, definiti per la prima volta nel 2011 e da allora regolarmente aggiornati.
Uno di questi obiettivi punta a far sì che il 95 % dei giovani di 25 anni possieda un titolo del livello secondario II. Al momento l’obiettivo non viene raggiunto in maniera omogenea. A livello nazionale, infatti, la percentuale di titoli conseguiti nel livello secondario II è leggermente diminuita, passando dal 91,5 % (2016) al 90,1 % (2022). Il rapporto evidenzia come una formazione professionale forte e competenze scolastiche solide siano fondamentali per raggiungere questo 95 %.
Il rapporto sul sistema educativo svizzero è il principale strumento del monitoraggio nazionale dell’educazione. Secondo la Costituzione federale, Confederazione e Cantoni condividono la responsabilità del sistema: mentre la scuola dell’obbligo è di competenza dei Cantoni, nel settore post-obbligatorio le competenze sono ripartite tra la Confederazione e i Cantoni.
Fonte: admin.ch

