La disparità di trattamento nelle pensioni pubbliche e private all’estero esiste, ma è coerente con il Modello OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) di convenzione fiscale.
Il tema del sistema fiscale che genera disparità di trattamento nei confronti dei pensionati italiani all’estero è stato trattato in Parlamento. La Sottosegretaria all’Economia Lucia Albano ha risposto all’interrogazione parlamento dell’on. Toni Ricciardi.
Il deputato del Partito democratico eletto in Europa, Toni Ricciardi nella sua interrogazione parlamentare ha evidenziato il problema della doppia imposizione fiscale, chiedendo al governo italiano se ritenesse di “promuovere, per quanto di competenza, anche in sede internazionale, una revisione delle convenzioni contro le doppie imposizioni”.
Ricciardi, in particolare, richiamava la Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Germania, in base alla quale le pensioni da lavoro privato sono tassate esclusivamente nel Paese di residenza del soggetto, mentre quelle pubbliche restano tassate in Italia.
La Sottosegretaria Lucia Albano ha chiarito nella sua risposta che “il principio secondo cui la potestà impositiva spetta esclusivamente allo Stato che eroga il reddito – anche nella stessa Unione europea – è stato recepito in un numero così elevato di convenzioni stipulate tra gli Stati membri dell’OCSE da potersi considerare ormai consolidato a livello internazionale”.

