Pedemontana, dopo otto anni multato un minorenne!

È giunta in redazione una segnalazione singolare: un lettore in Svizzera ha ricevuto da Milano una richiesta di pagamento per un pedaggio del 2017, nonostante all’epoca fosse minorenne e senza alcun veicolo.

La Pedemontana Lombarda, un piccolo tratto di autostrada nei pressi di Como (vedi articolo su italoBlogger), “a flusso libero”. Si tratta di un modello senza caselli fisici: gli automobilisti transitano liberamente, ma sono tenuti a pagare il pedaggio successivamente, utilizzando metodi digitali indicati sul sito ufficiale.

Nei giorni scorsi, una lettera inviata da un’agenzia di recupero crediti italiana con sede a Milano è giunta a un nostro lettore in Svizzera. Nella comunicazione si contesta il mancato pagamento di un pedaggio risalente addirittura al 2017. Ma il caso ha subito destato perplessità: all’epoca dei fatti, il destinatario era minorenne e non era in possesso del veicolo né della targa indicata nella richiesta. Una circostanza che rende l’addebito non solo infondato, ma anche difficilmente spiegabile, soprattutto dopo oltre otto anni.

Secondo quanto riportato da diversi automobilisti, non sono rari gli errori di lettura delle targhe da parte delle telecamere automatiche del sistema di rilevamento. Da qui la possibilità che lettere come questa vengano recapitate a persone del tutto estranee al presunto mancato pagamento.

Il nostro consiglio, in casi simili, è di non pagare immediatamente, ma di chiedere una verifica formale scrivendo direttamente a pedaggi@pedemontana.com, senza rivolgersi subito all’agenzia di recupero crediti. L’ente autostradale può infatti fornire i dettagli dei transiti associati a una targa, consentendo di chiarire rapidamente eventuali errori.

Infine, a beneficio di tutti i lettori che percorrono la Pedemontana, raccomandiamo di creare un account sul sito ufficiale apl.pedemontana.com: un modo semplice per monitorare i propri passaggi ed evitare brutte sorprese a distanza di anni.

Un’inchiesta di italoBlogger per aiutare gli automobilisti a difendersi da errori burocratici che, anche nel 2025, possono trasformarsi in spiacevoli richieste di pagamento.

 

“Lettera al Blog”
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