Scade oggi, 18 luglio 2026, il termine della prima campagna d’accertamento dell’esistenza in vita rivolta ai pensionati italiani residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.
Entro oggi, i pensionati devono inviare l’attestazione richiesta a Citibank N.A., banca che dal 2012 gestisce la campagna per conto dell’Inps. Solo per i pensionati italiani residenti in Venezuela il termine è stato prorogato al 19 settembre in ragione dell’emergenza sisma.
In assenza di riscontro entro tale data, la rata di agosto 2026 sarà pagata in contanti tramite le agenzie Western Union del Paese di residenza. Se la riscossione personale o l’invio dell’attestazione non avverranno entro il 19 agosto 2026, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla rata di settembre 2026.
Nei casi in cui il pagamento tramite Western Union non sia disponibile nel Paese di residenza del pensionato, la sospensione scatterà già dalla rata di agosto 2026.
Sono esclusi dalla verifica i pensionati:
- i cui dati anagrafici sono oggetto di scambio telematico, in virtù di accordi tecnico-procedurali stipulati dall’Istituto con enti previdenziali di altri Stati. Tra cui la Svizzera, la Germania, la Francia e il belgio.
- che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica;
- le cui pensioni sono già state sospese da Citibank N.A. in seguito al mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.
Fonte: Inps

