A distanza di qualche giorno dal risultato del referendum, come “Società Civile” prendiamo atto che il 59% del Popolo Italiano in Patria e all‘estero si è sentito in dovere di utilizzare il diritto del voto. I nostri politici di tutto l‘arco costituzionale fanno politica per servire il Popolo o per servirsi del Popolo?
La risposta è inequivocabile, la maggioranza dei partecipanti al voto hanno espresso un NO convinto, cioè: la politica deve servire il Popolo non il contrario. Uscire dall’urna con una maggioranza del sì, avrebbe significato firmare una cambiale in bianco alla politica tutta.
La politica deve servire il popolo
Il quesito ufficialmente era la separazione delle carriere, ma gli obiettivi erano tanti altri ancora, tutti gli altri obiettivi che il NO ha respinto con forza, ecco spiegato la massiccia partecipazione al voto. Spero che la politica tutta prende coscienza del risultato di questo voto, sia per quando riguarda la partecipazione sia nel risultato.
Se la politica ha capito il significato di questa votazione lo vedremo tutti nella presentazione della nuova legge elettorale in discussione nei prossimi giorni. Presenteranno una legge dove saremo coinvolti anche noi cittadini elettori al 100% oppure solo al 50%?
Mi spiego: 100% vuol dire votare simboli e candidati a noi graditi oppure voteremo al 50% che significa votare solo i simboli senza diritto di eleggerci i nostri candidati.
Inviato un messaggio alla politica italiana
Come “Società Civile” speriamo che prevalga di poter votare simboli e candidati e che la partecipazione al voto rimanga alta. Questo Parlamento avrà la capacità di saper interpretare il desiderio di un Popolo che desidera essere protagonista del proprio futuro. Per concludere questo messaggio, come “Società Civile”, voglio sottolineare che in questa campagna referendaria ci siamo spesi senza sosta pur di far arrivare il messaggio ovunque in ogni luogo.
A conti fatti il risultato ci ha dato ragione. Questo significa che, quando la cittadinanza si sente rassicurata con argomenti validi e seri, l‘elettorato tutto risponde con maturità cognitiva.
Giuseppe Ticchio, Winterthur
“Lettera al Blog”
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