Nevermind Music Fest: 40’000 presenze, il bis nel 2027

Si è conclusa domenica 19 luglio la prima edizione del Nevermind Music Fest, che dal 4 giugno ha animato il Parco Urbano di Bellinzona con oltre un mese di musica, eventi e socialità.

Il festival ha proposto un cartellone capace di soddisfare pubblici diversi, alternando grandi nomi della scena nazionale e internazionale a momenti dedicati alla valorizzazione degli artisti emergenti svizzeri. Sul palco si sono esibiti artisti come Elisa, Alpha Blondy, Julian Marley, Gente De Zona, Gotthard, Kid Yugi e molti altri, regalando al pubblico concerti davvero memorabili. Le serate a pagamento hanno registrato importanti risultati in termini di partecipazione, così come gli eventi gratuiti sul mainstage come per i concerti di Modena City RamblersGipsy Kings by Diego Baliardo e Bambole di Pezza nell’ambito della RSI Night.

La manifestazione ha saputo richiamare pubblico non solo dal Ticino, ma anche dalla Svizzera interna e dalle vicine regioni italiane, dimostrando fin dalla prima edizione il potenziale del Nevermind Music Fest di attrarre visitatori da territori diversi.

Oltre ai concerti, il programma ha incluso eventi gratuiti e la proiezione delle partite del Mondiale FIFA2026, contribuendo a rendere il parco un punto di incontro vissuto da pubblici diversi durante tutto il periodo della manifestazione.

Dichiarazione di Michele Gatti e Anna Gatti
Horang Music (promoter)
«Dalle nostre stime, durante la manifestazione il Parco Urbano di Bellinzona ha accolto circa 40’000 presenze tra concerti a pagamento, eventi gratuiti e le serate dedicate alla visione delle partite del Mondiale. I concerti a pagamento hanno registrato ottimi risultati in termini di partecipazione, un segnale importante che evidenzia l’apprezzamento del pubblico per una proposta artistica capace di coinvolgere persone con gusti e generazioni diverse. Un risultato che dimostra il potenziale del Nevermind Music Fest di attrarre un pubblico trasversale, non solo dal Ticino ma anche dalla Svizzera interna e da oltre confine.

Nei giorni dei concerti principali si è respirata un’atmosfera da festival, ed è proprio questo ciò che vogliamo continuare a costruire: un appuntamento capace di crescere nel tempo, portando grandi artisti a Bellinzona ma anche creando un’esperienza che vada oltre il concerto. Un luogo dove la musica è al centro e diventa occasione per creare relazioni e vivere il territorio. 
Vogliamo ringraziare il Municipio di Bellinzona per aver lavorato al nostro fianco e aver creduto in questo progetto.

È da qui che ripartiamo per il 2027, con la volontà di crescere e migliorare l’esperienza del pubblico, mantenendo al centro la qualità della proposta artistica e il piacere di vivere il festival.


Dichiarazione di Renato Bison
(Capodicastero Educazione, cultura, giovani e socialità – Municipio di Bellinzona)
Come Municipale e Capodicastero responsabile anche dei settori Cultura ed Eventi, non posso che essere molto soddisfatto di questa prima edizione del Nevermind Music Fest e sono sicuro di parlare a nome di tutto il Municipio nel dire quanto questo progetto abbia saputo portare qualcosa di importante e speciale alla nostra città.

Per oltre un mese il Parco Urbano è diventato un luogo vivo, aperto e pieno di energia, capace di accogliere migliaia di persone tra musica, concerti, partite dei Mondiali, divertimento, relax e tanta voglia di stare insieme.

Le 40’000 presenze sono certamente un risultato straordinario, ma al di là dei numeri credo che la cosa più bella sia stata vedere il Parco Urbano trasformarsi in un vero punto d’incontro per la città. Famiglie, giovani, appassionati di musica e di calcio hanno condiviso lo stesso spazio, creando un’atmosfera speciale e dando ancora più vita a Bellinzona.

In questi anni la nostra città ha costruito un programma culturale e musicale sempre più ricco, vario e attrattivo. Penso al Beatles Day, al Bellinzona Blues Festival, al Montebello Festival, a Yard Gathering, a Floating Notes, ai concerti dell’OSI e alla grande offerta del Teatro Sociale, senza dimenticare i tanti concerti e appuntamenti musicali organizzati anche a Giubiasco e Monte Carasso, così come nelle diverse realtà dei nostri quartieri, da Claro in poi.

Nevermind si inserisce perfettamente in questo percorso e porta qualcosa di nuovo e importante: un vero festival capace di durare oltre un mese, accogliere artisti di livello internazionale e richiamare pubblici, gusti e generazioni molto diverse, non solo dal Ticino, ma anche dalla Svizzera interna e da oltre confine.

Come Città abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto e siamo felici di averlo sostenuto con convinzione. Organizzare una manifestazione di queste dimensioni, soprattutto alla sua prima edizione, richiede coraggio, competenza, passione e moltissimo lavoro.

Per questo desidero ringraziare di cuore Michele e Anna Gatti, tutto lo staff di Horang Music e tutte le persone che hanno collaborato alla riuscita dell’evento. Hanno trasformato il Parco Urbano in un vero villaggio, realizzato e gestito con grande cura, attenzione e passione.

È stato il primo Nevermind Music Fest, ma sono convinto che sia soltanto l’inizio di una bella storia. Arrivederci al 2027.

Il Nevermind Music Fest desidera ringraziare il Municipio di Bellinzona, gli sponsor, i partner, gli artisti, i collaboratori e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa prima edizione, sostenendo e credendo in un progetto che ha saputo trasformare un’idea in una manifestazione capace di portare musica, emozioni e momenti di condivisione a Bellinzona.