Nemo, artista svizzero vincitore dell’Eurovision 2024, ha deciso di restituire il trofeo ottenuto in segno di protesta per la mancata esclusione di Israele dalla competizione. L’annuncio del cantante e rapper 26enne, prima persona non binaria a conquistare il titolo, è arrivato mentre l’Islanda – dopo Spagna, Irlanda, Slovenia e Paesi Bassi – ha comunicato il proprio ritiro dall’edizione di Vienna prevista per maggio.
«L’anno scorso ho vinto l’Eurovision e ho ricevuto un trofeo», ha scritto sui social. «Pur essendo grato alla comunità che ruota intorno a questo concorso e a ciò che questa esperienza mi ha insegnato, sia a livello personale che artistico, oggi non credo più che quel trofeo debba restare sulla mia mensola». Il motivo? La decisione di mantenere in gara Israele.
«Eurovision afferma di promuovere unità, inclusione e dignità per tutti. Ma la partecipazione di Israele, in un momento in cui la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta dell’ONU ha concluso che è in corso un genocidio, evidenzia una chiara contraddizione tra questi valori e le scelte prese».

