Mulè: Dalle cucine di Berna al rombo nella sua Menfi!

L'Executive Chef italo-svizzero Filippo Mulè ha messo temporaneamente da parte la giacca bianca per indossare tuta e casco, diventando l'apripista d'eccezione dello Slalom di Menfi al volante della sua Honda Civic Type R. Un ritorno nella sua Menfi, dove ha unito le sue più grandi passioni: alta cucina, velocità e amore per la Sicilia.

L’Executive Chef italo-svizzero recentemente ha dato sfogo ad una delle sue più importanti e diverse passioni svestendo, temporaneamente, la giacca bianca che usa quotidianamente nelle sue cucine per indossare la tuta e il casco.

Al volante della sua magnifica Honda Civic Type R, è stato l’apripista d’eccezione dello Slalom di Menfi, unendo idealmente in un unico rettilineo tutte le fedi innate della sua vita: l’alta cucina, la velocità e l’amore viscerale per la propria terra d’origine.

Ci sono Chef che danno il loro meglio esprimendo la propria creatività e scaricando l’adrenalina solo tra i fuochi di una cucina stellata o nella frenesia di un servizio del sabato sera. E poi c’è Filippo Mulè.

Nato a Menfi, in Sicilia, ma ormai da anni colonna portante della ristorazione a Berna, in Svizzera, Mulè è la perfetta sintesi di due mondi apparentemente distanti: la precisione rigorosa e millimetrica della gastronomia elvetica ed il calore travolgente, vulcanico, della sua terra d’origine.

Ma quest’anno, per qualche giorno, il ticchettio dei timer da cucina è stato sostituito dal sound profondo e graffiante di un motore ad alti regimi: Chef Mulè è tornato a casa, a Menfi, non per una masterclass culinaria, ma per un appuntamento dove la precisione non si misura in grammi ma in millesimi di secondo: lo Slalom di Menfi, dove la sua passione per le auto da corsa e la velocità hanno incontrato, in un connubio perfetto, la cucina di alto livello che, come si può capire, condividono assolutamente lo stesso DNA, in questo in buona compagnia di chef di fama internazionale come Gordon Ramsay, Joe Bastianich e Massimo Bottura, anch’essi noti per il loro amore viscerale per i motori.

Infine, lo Chef Filippo Mulè ci tiene a ringraziare tutti gli Organizzatori ed in primis la Famiglia Pisano, e poi anche il suo compagno di questa avventura, il navigatore ed amico Giovanni Alesi.