A 12 giorni dall’attacco di Usa e Israele all’Iran, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta questa mattina in Senato, alla vigilia dell’importante Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, per illustrare la posizione dell’Italia sul conflitto che ha infiammato il Medio Oriente.
“Il Governo – ha affermato Giorgia Meloni – non si sottrae al confronto parlamentare” né è “complice di decisioni altrui”, “né tantomeno è isolato in Europa”. La premier si è detta disponibile a un tavolo con le opposizioni.
Ha sostenuto inoltre che “l’attuale conflittualità” in Medio Oriente “non è iniziata il 28 febbraio ma il 7 ottobre 2023”, cioè con “l’attacco barbaro, folle” di Hamas a Israele, reso possibile “anche grazie al sostegno finanziario, logistico e di equipaggiamento fornito dall’Iran”, che sostiene “anche Hezbollah” in Libano e “molteplici gruppi armati in Iraq e in Afghanistan, gli Houthi in Yemen, il regime di Assad in Siria e che si estende oltre i confini del Medio Oriente, se si considera che l’Iran fornisce alla Russia droni Shahed”.
E ha chiarito decisamente che “l’Italia non prende parte e non intende prendere parte alla guerra”.

