Duemilanovecentonovantasette giorni dopo la prima conferenza stampa da Ct e 1081 giorni dopo aver lasciato la Nazionale, Roberto Mancini si è presentato per la seconda volta alla stampa nella veste di commissario tecnico.
Accanto a lui Giovanni Malagò e Claudio Ranieri, il neo direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia che, insieme al presidente federale, ha condiviso la sua nomina a Ct.
Prima ancora di rispondere alle domande dei cronisti, Mancini ha preso la parola per tornare al 13 agosto 2023, a quelle dimissioni inaspettate, rassegnate in piena estate pochi giorni prima di iniziare una nuova esperienza sulla panchina della Nazionale saudita.
Una scelta della quale si è pentito: “Allora ci fu una mancanza di comunicazione tra me e il presidente Gravina – ha esordito nella Sala Conferenze della sede FIGC di via Po – probabilmente se ci fossimo parlati a quattr’occhi sarebbe cambiato tutto.
È andata così e sono molto dispiaciuto, per me la maglia della Nazionale è sempre stata molto importante. È un po’ come la donna della vita, se la perdi hai sbagliato qualcosa. Adesso, grazie al presidente Malagò, ho la possibilità di rifarmi. Cercherò di riportare la Nazionale dove merita”.
Ed ecco le parole di Ranieri: “Penso che questo ruolo sia il coronamento della mia carriera. Quando ho visto la chiamata del presidente Malagò non credevo che tutto questo potesse accadere. Sono molto orgoglioso: so che ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile. Mi prefiggo due compiti per il mio futuro: tornare a far innamorare gli italiani della Nazionale e permettere ai bambini di poter rivedere l’Italia a un Mondiale”.
Fonte: FIGC

