L’intrusa: tra criminalità, vergogna e paura nascosta

IntrusaIl film, diretto da Leonardo Di Costanzo, è ambientato nella periferia napoletana all'interno di un centro di accoglienza.

Sarà giusto accogliere una persona che ha preso la strada sbagliata a prescindere dalla paura, la vergogna e l’intolleranza? Anche se colei minaccia di distruggere la propria esistenza?

L’intrusa è il film più attuale in circolazione del regista Leonardo Di Costanzo che entra nel vivo dei personaggi nella scena e nel vivo della storia con tematiche quotidiane, modalità e scelte di riprese accurate ma veritiere, senza tratteggiare i personaggi.

Di Costanzo diffonde una volta in più il cinema verità napoletano. L’intrusa è un film contemporaneo reale che si pone la domanda se l’accoglienza, l’intolleranza e la paura possono prendere il sopravento su una persona. Possono essere dunque sempre giuste le cause che ci portano a prendere o a non prendere le decisioni giuste senza opposizione?

Il film non ci dimostra una vela incantata ma un racconto tra il bene, il male, la paura e l’accoglienza. Affrontando i banlieue di Napoli, ma di una Napoli che non si vede, una Napoli nascosta dietro lo spazio della Masseria, che sembra un cortile. I comuni cittadini che lavorano come assistenti sociali, si battono ogni giorno per allontanare il consenso sociale della camorra. Persone quotidiane, persone consuete che sostengono e credono in un mondo migliore e che accrescono la fiducia nel bene.

Ma andiamo per ordine. L’intrusa del regista Leonardo Di Costanzo, che con il suo film del 2012 L’intervallo a vinto il David di Donatello come miglior regista esordiente, ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di captare la sensibilità e l’empatia. “Mi sono spesso interessato, nei miei documentari, alle figure di mediazione sociale. Al centro dell’intrusa ci sono degli “eroi” moderni.”

Di Costanzo ci introduce nella storia di Giovanna (interpretata da Raffaella Giordano) che gestisce un centro ricreativo per bambini La Masseria, che offre ai giovanissimi un luogo d’incontro e spensieratezza all’alternativa vita mafiosa della strada.

Giovanna è una donna che quotidianamente deve combattere e sottoporsi al banco di prova tra realtà e pregiudizi. Maria invece (interpretata da Valentina Vannino) si presenta al centro ricreativo napoletano La Masseria. E da lì scaturisce una storia tra l’aiuto, la paura, l’angoscia, la tolleranza e la forza di aiutare anche se l’altro ha scelto la strada sbagliata.

L’intrusa dunque si regge sul conflitto che si manifesta nella stessa distribuzione dei luoghi. Da un lato l’estranea, l’intrusa e dall’altro il gruppo compatto difenditore delle proprie idee e opposizioni. La camorra c’è, è presente ma non si vede, la camorra viene raccontata attraverso le persone che frequentano la Masseria.

Se volete vedere un film con la camorra e non sulla tematica della camorra, allora troverete nel nuovo film del regista Leonardo Di Costanzo una storia avvincente ed eroica ma allo stesso tempo grezza e sensibile.

Buona visione.

L’INTRUSA
[id., Italia/ Svizzera / Francia 2017] Regia di Leonardo Di Costanzo
Cast Raffaella Giordano, Valentina Vannino,
Anna Patierno, Martina Abbate, Flavio Rizzo.
Scenografia Luca Servino
Genere Drammatico, durata 95 minuti