L’economia svizzera rallenta con i dazi Usa!

Nel 2° trimestre 2025 il PIL svizzero ha registrato, al netto degli eventi sportivi, una crescita dello 0,1 %, dopo lo 0,7 del 1° trimestre 2025. L’industria chimico-farmaceutica ha registrato un calo significativo della creazione di valore (−4,8 %).

Nel 2° trimestre 2025 il PIL svizzero ha registrato, al netto degli eventi sportivi, una crescita dello 0,1 %, dopo lo 0,7 del 1° trimestre 2025.

Secondo uno scenario congiunturale aggiornato della SECO (Segreteria di Stato dell’economia), a seguito dell’aumento dei dazi all’importazione statunitensi l’economia svizzera dovrebbe registrare una crescita più debole del previsto, in particolare nel 2026.

Nel 2° trimestre l’industria chimico-farmaceutica ha registrato un calo significativo della creazione di valore (−4,8 %) a seguito della contrazione delle esportazioni. Questo dato fa seguito a un forte aumento nel trimestre precedente, caratterizzato da effetti di anticipo legati alla politica commerciale degli Stati Uniti.

Flessione dei settori industriali
Nel 2° trimestre anche negli altri settori industriali la creazione di valore ha registrato un calo, con una flessione complessiva non trascurabile nel settore manifatturiero (−2,4 %), accompagnata da un’importante contrazione delle esportazioni[3] (−2,7 %). Anche le importazioni[4] (−3,7 %) hanno segnato una netta diminuzione, dopo il forte aumento del trimestre precedente.

L’andamento leggermente positivo della domanda finale interna (+0,1 %) si riflette in una crescita ampiamente sostenuta nei settori dei servizi.

Situazione congiunturale e prospettive
Nel mese di giugno, il gruppo di esperti della Confederazione che elabora le previsioni congiunturali aveva previsto una crescita dell’economia svizzera nettamente inferiore alla media (2025: 1,3 %, 2026: 1,2 %). Con l’introduzione, a inizio agosto, dei dazi supplementari sulle importazioni dalla Svizzera negli Stati Uniti le prospettive sono ulteriormente peggiorate.