È una buona notizia per chi crede che le sfide del Paese in cui viviamo non si risolvano indicando un capro espiatorio, ma affrontando la realtà con serietà e responsabilità.
Per troppo tempo l’UDC ha cercato di trasformare l’immigrazione in una risposta semplice a questioni complesse. Oggi gli elettori hanno scelto un’altra strada, respingendo una proposta che avrebbe rischiato di mettere in discussione anche gli accordi bilaterali e la libera circolazione delle persone con l’Unione europea.
Questo voto manda un messaggio chiaro: la Svizzera non vuole chiudersi né costruire il consenso politico sulla paura.
In questo Paese vivono oltre 630.000 cittadine e cittadini italiani che lavorano, pagano le imposte, contribuiscono ogni giorno alla prosperità della Svizzera e ne fanno pienamente parte. Anche per questo è importante respingere una narrazione che continua a presentare la presenza straniera come un problema anziché riconoscerne il valore economico, sociale e culturale.
Da democratici all’estero e da socialisti accogliamo con soddisfazione questo risultato, che conferma la volontà di una Svizzera aperta, inclusiva e capace di guardare al futuro senza cedere alla paura e alle divisioni. Ora c’è tanto lavoro da fare per continuare in questa direzione, forza!

