La Svizzera dichiara guerra alla criminalità organizzata

Il Consiglio federale ha approvato la strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata. Una battaglia a tutti i livelli statali per contrastare in modo efficace e trasversale la crescente minaccia proveniente da reti criminali.

Una strategia senza precedenti. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), sotto la direzione dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), ha elaborato insieme a Confederazione, Cantoni e Comuni la base che permette a tutti i livelli statali di contrastare, in modo efficace e trasversale la crescente minaccia proveniente da reti criminali.

Nel 2023 Europol ha fatto il punto della situazione constatando che in Europa operano più di 800 organizzazioni criminali, diverse delle quali anche in Svizzera.

Nella Confederazione Elvetica la criminalità organizzata è attiva in particolare nell’ambito del traffico di stupefacenti, del riciclaggio di denaro, della tratta di esseri umani e del gioco d’azzardo illegale.

Reti criminali cercano inoltre di infiltrare la società e lo Stato di diritto al fine di arricchirsi e soddisfare le loro ambizioni di potere, avvalendosi delle tecnologie più moderne oppure sono caratterizzate da un’elevata propensione alla violenza.

Confederazione, Cantoni e Comuni intendono combattere efficacemente la criminalità organizzata, proteggere la Svizzera dai pericoli che comporta e arginare i suoi danni sociali ed economici. L’obiettivo è impedire che la criminalità organizzata trovi terreno fertile per costituire, diffondere e consolidare strutture criminali in Svizzera.

La strategia prevede tre obiettivi: identificare la criminalità organizzata, prevenirla e combatterla. Per realizzarla occorreranno provvedimenti legislativi e risorse finanziarie.