Dopo l’incendio a Crans-Montana, in una prima fase è stata garantita a tutti i feriti l’assistenza medica di primo soccorso negli ospedali svizzeri.
A causa dell’elevato numero di pazienti con ustioni gravi, le capacità disponibili in Svizzera non sono tuttavia sufficienti per assicurare il miglior trattamento possibile a lungo termine.
Numerosi Paesi hanno offerto il loro sostegno nell’ambito dell’UCPM. Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Svezia, Turchia e Ungheria hanno offerto posti di cura, trasporto aereo di pazienti e/o l’invio di squadre specializzate nel trattamento di ustioni.
Nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’UE, il 2 e 3 gennaio 2026 35 persone sono state trasferite verso cliniche specializzate in Europa: 7 pazienti in Belgio, 7 in Germania, 15 in Francia e 6 in Italia. Due pazienti potranno probabilmente essere trasportati in Italia e uno in Francia ancora oggi.
Sono stati trasferiti all’estero sia cittadini stranieri sia cittadini svizzeri. Per i pazienti svizzeri è stata data la priorità a strutture ospedaliere possibilmente vicine alla Svizzera. Sono state inoltre prese in considerazione anche la lingua parlata dai pazienti e gli eventuali legami familiari nel Paese di destinazione. I trasferimenti sono stati concordati con i familiari.
Fonte: admin.ch

