La FCLIS premiata con il Premio Michele Schiavone

Nell’ambito della seconda giornata di lavori della 48ª Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli italiani all’estero (CGIE), svoltasi a Roma alla Farnesina dall’11 al 15 maggio 2026, sono stati premiati i vincitori della prima edizione del Premio Michele Schiavone.

Il Premio è un riconoscimento internazionale destinato a valorizzare persone, associazioni ed enti distintisi nella tutela dei diritti degli italiani nel mondo e nella promozione del patrimonio umano, sociale e culturale dell’emigrazione italiana. È intitolato alla memoria di Michele Schiavone, già Consigliere e Segretario generale del CGIE dal 2016 al 2024, figura simbolo dell’impegno civile a favore delle comunità italiane all’estero, scomparso prematuramente dopo una vita dedicata ai connazionali nel mondo con altruismo, generosità e spirito di servizio.

La cerimonia di consegna delle pergamene si è svolta alla presenza dei familiari di Michele Schiavone — la moglie Angela e i figli Yanek e Ismène — del Segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, della Direttrice generale della DGIT Silvia Limoncini e della Direttrice dell’offerta Rai per l’estero Mariarita Grieco, componenti della giuria del Premio.

Alla Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera (FCLIS) il Premio è stato attribuito «per aver sostenuto, fin dalla prima associazione stabilita nel 1925 a Ginevra, un modello di spazio autonomo di socialità, assistenza, servizi e mobilitazione politica, in difesa dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, nei confronti sia dell’Italia che della Svizzera, motivando e ottenendo forme di legislazione più protettive degli emigrati».

Per la Federazione, questo premio rappresenta un’importante onorificenza istituzionale, che riconosce una lunga storia collettiva fatta di impegno democratico, difesa dei diritti e valorizzazione della presenza italiana nel mondo. Una storia che continua ancora oggi nel segno della partecipazione, dell’inclusione e della promozione dei valori democratici.

Per la Federazione, tuttavia, il Premio assume anche un significato speciale, profondamente umano e di forte impatto emotivo. La FCLIS lo rivendica con la fierezza di chi ha condiviso con Michele Schiavone impegno e ideali: Michele era “Uno di noi”.

Il Premio è stato ritirato da una delegazione della FCLIS composta dai tre co-presidenti Giovanni Cutruzzolà, Liborio Rovitti e Domenico Schiavone.