Italia senza più dialetti, un patrimonio in estinzione!

Aumenta l’uso dell’italiano e delle lingue straniere. Sempre meno utilizzato il dialetto. E’ questa la sintesi del rapporto pubblicato dall’Istat “L’uso della lingua italiana, dei dialetti e delle lingue straniere”.

L’Unesco lo aveva anticipato a dicembre, l’Istat lo conferma a fine gennaio nel suo rapporto di gennaio 2026: “L’uso della lingua italiana, dei dialetti e delle lingue straniere”.

In quasi quarant’anni in Italia l’uso esclusivo o prevalente del dialetto in famiglia si è ridotto di oltre due terzi, dal 32% nel 1988 al 9,6% nel 2024.

Poco più di una persona su 10 (11,2%) utilizza solo o prevalentemente il dialetto in almeno un ambito relazionale: il 9,6% in famiglia, l’8% con gli amici e il 2,6% con gli estranei. Molto contenuta la quota di chi parla solo o prevalentemente dialetto in tutti gli ambiti relazionali (2,3%).

Nel 2024 quasi una persona su due (48,4%) parla solo o prevalentemente italiano in tutti i contesti relazionali, in crescita rispetto al 40,6% del 2015.

Sette persone su 10 (69,5%) dichiarano di conoscere almeno una lingua straniera (9,4 punti percentuali in più rispetto al 2015).

L’inglese si conferma la lingua straniera più diffusa (58,6%), seguita dal francese (33,7%) e dallo spagnolo (16,9%).

I livelli di conoscenza delle lingue straniere restano comunque bassi: oltre la metà della popolazione (56,2%) dichiara un livello al massimo sufficiente della lingua straniera che conosce meglio.