Iniziativa 10 milioni, no a soluzioni semplicistiche!

Discorso del consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in occasione di un incontro sull'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni» a Bulle, nel cantone Friburgo. (Foto: profilo personale X).

Nel suo intervento tenuto ieri a Bulle, nel cantone Friburgo, in occasione di un incontro sull’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”, il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha affermato che la “Svizzera non può rimanere sola in questo mondo frammentato e incerto”. E ha sottolineato che la “nostra prosperità si fonda sull’apertura”. “La storia della Svizzera rimane la stessa: un piccolo Paese senza materie prime, senza sbocco sul mare, ma capace di assicurare apertura, stabilità e fiducia in prosperità”.

LA SVIZZERA NON PUÒ PERMETTERSI RIGIDITÀ
E, nello specifico, in merito all’iniziativa “10 milioni” ha affermato che “non possiamo permetterci, tuttavia, la rigidità. Credere di poterci isolare, essere autosufficienti o proteggere il nostro benessere dietro barriere rigide, ci indebolirebbe. Tenetelo a mente il 14 giugno, quando voterete sull’iniziativa “10 milioni”…

E sull’Europa, Ignazio Cassis ha affermato: “Sì, abbiamo bisogno di una presenza globale, ma l’Europa rimane il fondamento della nostra prosperità. Gli Accordi Bilaterali III sono la soluzione svizzera alla questione europea. L’iniziativa da “10 milioni” mette in discussione l’approccio bilaterale, che già conosciamo e che ha funzionato bene per oltre 20 anni. Abbiamo bisogno di questa strada”.

E concludendo ha lanciato il monito: “In un mondo complesso, le soluzioni semplicistiche raramente sono le migliori”.

Fonte: admin.ch