In tutto il mondo è in corso la spedizione delle schede elettorali da parte dei consolati nelle case degli elettori e delle elettrici italiani residenti all’estero.
Coloro che non ricevessero il plico elettorale per votare sul quesito riguardante la c.d. “Riforma della giustizia”, potranno richiedere un duplicato a partire dall’8 marzo al proprio Consolato di riferimento.
La richiesta di duplicato potrà essere presentata di persona presso il proprio l’Ufficio consolare di residenza o inviata via posta alle Ambasciate.
Gli elettori che richiederanno il duplicato del plico elettorale dovranno dichiarare di essere consapevoli delle responsabilità penali conseguenti al doppio voto, previste dall’art. 18, comma 2, della Legge 459/2001, secondo il quale: “Chiunque, in occasione delle elezioni delle Camere e dei referendum, vota sia per corrispondenza che nel seggio di ultima iscrizione in Italia, ovvero vota più volte per corrispondenza è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 52 euro a 258 euro”.
Si ricorda che il voto è un diritto tutelato dalla Costituzione italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono votare per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.
Si rammenta che il voto è personale e segreto, l’elettore è tenuto ad assicurare la custodia del materiale elettorale ed è fatto divieto di cessione a terzi del medesimo materiale elettorale, in caso di violazioni saranno applicabili le responsabilità penali previste dalle norme vigenti e richiamate nel suddetto Articolo 18 della L. 459/2001.

