Incontro a Basilea: sull’iniziativa “200 franchi bastano?”

Giovedì 12 febbraio, il Com.It.Es. Basilea apre le porte alla comunità italosvizzera per spiegare i contenuti e le implicazioni della proposta di riduzione del canone radiotelevisivo in vista della votazione federale dell’8 marzo.

Il Com.It.Es. di Basilea organizza un incontro aperto al pubblico dedicato all’iniziativa popolare “200 franchi bastano?”, che propone la riduzione del canone radiotelevisivo svizzero. L’appuntamento è fissato per giovedì 12 febbraio alle ore 18:30 presso la Missione Cattolica di Basilea (Rümelinbachweg 14).

L’iniziativa sarà al centro della votazione federale dell’8 marzo, e l’incontro offre alla comunità italosvizzera un’occasione unica per informarsi in modo chiaro e approfondito. Saranno trattati i principali temi della proposta, le ragioni a favore e contro, e le possibili conseguenze per famiglie, imprese e per il servizio pubblico radiotelevisivo, con un’attenzione particolare agli effetti sulla cultura e sull’informazione in lingua italiana in Svizzera.

A dialogare con il pubblico sarà il Presidente del Com.It.Es. Basilea, Alessandro Luciani, insieme a:

  • Zaira Esposito, membro del Gran Consiglio di Basilea-Città;

  • Angela Ferrari, docente universitaria di Linguistica italiana all’Università di Basilea;

  • Giangi Cretti, giornalista e rappresentante dell’Associazione Pro Servizio Pubblico.

Con il sostegno di: FCLI Svizzera, ACLI Svizzera, GIR, VIM, FEAM, l’incontro sottolinea l’importanza della collaborazione tra le principali realtà italiane presenti sul territorio, a favore di un’informazione chiara e accessibile per la comunità.

Come sottolinea il Presidente Luciani, l’incontro conferma il ruolo del Com.It.Es. come punto di riferimento per la comunità italiana e italofona, promuovendo informazione corretta e momenti di confronto utili a favorire una partecipazione consapevole alla vita civica e democratica in Svizzera, nel rispetto del pluralismo linguistico e culturale che caratterizza il Paese.

Partecipare significa conoscere meglio i propri diritti di cittadino e contribuire a un dibattito informato, fondamentale in vista della votazione dell’8 marzo.

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