Non tutti, nella maggioranza, sono d’accordo sulla riduzione delle ripartizioni della circoscrizione estero prevista dalla nuova legge elettorale.
Nella seduta di ieri, mercoledì 29 luglio 2026, in Commissione Esteri e Difesa del Senato, sul tema legislativo “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica” Roberto Menia – senatore di Fratelli d’Italia e Segretario generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (CTIM) – ha parlato di “incongruenze” e “rilievi critici al testo” illustrato dal collega Barcaiuolo (FdI), relatore in Commissione.
“Mentre risulta comprensibile ed anche logico introdurre, pure per l’elezione degli italiani all’estero, il criterio proporzionale, che si vuole stabilire anche per le elezioni nazionali”, ha detto il senatore, “meno condivisibile appare la riduzione del numero delle circoscrizioni – estero, la quale, in realtà, rischia di non garantire la rappresentatività delle diverse realtà territoriali e continentali, soprattutto alla luce del noto fenomeno che, purtroppo, caratterizza il suffragio all’estero, ossia la mancanza di trasparenza nelle procedure di voto”.
Menia ha quindi auspicato che nel parere del relatore per la Commissione Affari Costituzionali – che esamina il testo in sede referente – siano “messi in risalto alcuni rilievi critici ed incongruenze del testo in esame”. Il senatore ha infine annunciato che presenterà degli emendamenti “volti a salvaguardare il suddetto principio di rappresentatività”.
Fonte: aise.it

