In pericolo il voto all’estero, avverte il Pd di Bruxelles!

Dopo l’allarme lanciato dal Partito democratico di Manchester, nel Regno Unito, arriva un altro monito dal Circolo del Pd di Bruxelles sulla presunta intenzione del Governo di modificare con un decreto le norme del voto all’estero prima del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.

Il Circolo del Partito democratico di Bruxelles in un comunicato pubblicato sulla propria pagina Facebook e diramato alla stampa, rilancia l’allarme del Pd di Manchester (Regno Unito): “La Destra mette a rischio il voto all’estero”.

“Il Governo Meloni – si legge nel comunicato – sta valutando di modificare, tramite decreto, le modalità di voto di italiani e italiane residenti all’estero, per il prossimo referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, cancellando il voto per posta e imponendo il voto in presenza nei consolati.

La proposta nasce chiaramente dalla paura che il voto degli italiani all’estero continui ad andare in direzione contraria a quella auspicata dalla destra e renderebbe praticamente impossibile la partecipazione al voto per milioni di cittadini, considerando che in molti paesi la sede consolare più vicina si trova a centinaia di chilometri dalla propria residenza”.

“Da Bruxelles – il Pd ribadisce – che votare non deve essere un percorso a ostacoli. In un tempo già segnato da un drammatico astensionismo, occorre trovare soluzioni che rendano il diritto di voto sicuro, accessibile ed effettivo, per tutte e tutti, sia in Italia che all’estero.

La proposta della destra va nella direzione opposta. La democrazia si difende garantendo il diritto di voto, non limitandolo. Non possiamo accettare che le distanze geografiche diventino barriere insormontabili per milioni di italiane e italiani nel mondo che vogliono continuare a far sentire la propria voce”.